Mercoledì, 16 Giugno 2021
Casarano

Casarano, Ginecologia e Pediatria per ora non riaprono. Respinta sospensiva

Piano di riordino ospedaliero: il Tar fissa l'udienza di merito a febbraio, la Regione intanto intende andare avanti nella riorganizzazione

La sede del Comune di Casarano.

CASARANO - Almeno per il momento i reparti di Ginecologia e Ostetricia e Pediatria dell'ospedale "Ferrari" non riapriranno. Il Tar regionale, sede di Bari, ha infatti respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune di Casarano nei confronti del piano regionale di riordino.

Per la seconda volta in pochi giorni, dunque, i giudici amministrativi sono tornati a discutere della questione e lo faranno ancora nell'udienza di merito, fissata a febbraio. Del resto, la sospensione della delibera della Asl sul trasferimento dei reparti era stata accordata in funzione del pronunciamento odierno: se fosse stato positivo, infatti, anticipare il trasferimento sarebbe stato illogico. Ma così non è stato e la Regione Puglia segna un punto a suo favore: intanto il processo di riorganizzazione delle strutture, che tanto è stato discusso e contestato, va avanti anche se resta in piedi una possibilità di accordo di un consorzio tra Casarano, declassato a presidio di base e Gallipoli, il cui ospedale è classificato di primo livello.

Nel commentare il pronunciamento del Tar, il sindaco di Casarano, Gianni Stefano, fa riferimento proprio alla bozza di protocollo di intesa per i due ospedali che la Regione ha prodotto tra gli atti in giudizio: “Rispetto a questo percorso, il Comune di Casarano ha manifestato piena disponibilità, lo dimostrano la , fattiva partecipazione ai lavori che hanno portato alla predisposizione della bozza disponibilità che confermo anche in questa sede, ove occorra”. Subito dopo il primo cittadino fa presente però, ricordando che la bozza non è state nemmeno firmata, che da Gallipoli non arrivano segnali incoraggianti: “Questa non è una polemica, ma una constatazione avvalorata dalle dichiarazioni rese dal Sindaco di Gallipoli, che a mezzo stampa ha ribadito di non voler firmare il protocollo, alle quali si aggiungono quelle rilasciate dal Direttore Ruscitti, ai mezzi di comunicazione nei giorni scorsi, in occasione della visita dello stesso proprio presso l'Ospedale di Gallipoli”

Per quanto riguarda l’applicazione della sentenza del Tar, chiosa Stefano, “ho già scritto alla Regione e alla Direzione Sanitaria di Lecce invitandoli a mantenere inalterata la situazione attuale e a non dare attuazione al piano di riordino in attesa dell'udienza di merito del 20 febbraio 2018, attenendosi a quanto riportato nelle motivazioni della stessa”.

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