Domenica, 20 Giugno 2021
Galatina

Archeoclub lancia l'appello: "Istituzioni si muovano per i problemi della basilica"

Il fusto della colonna posta a destra venne abbattuto negli anni scorsi a causa di uno sbadato e maldestro automobilista e si vedono ancora i segni lasciati dall’incidente. I problemi al sagrato, oltre che dal passaggio delle auto, sono stati creati anche dal nuovo basolato, rifatto più volte

GALATINA - L’associazione ArcheoClub d’Italia, sezione di Galatina è preoccupata per il degrado e il pericolo che incombe sul pròtiro del sagrato della basilica di Santa Caterina d’Alessandria, monumento  nazionale del  1391 completamente affrescata. In tutto questo, il presidente Francesco Mazzotta richiama all’attenzione le amministrazioni preposte, finora a suo dire immobili.

Proprio nel momento in cui l’amministrazione comunale indice un convegno sulla Basilica Orsiniana – ricorda una nota -, e invita un critico d’arte rinomato e conosciuto come Philippe Daverio, si vuole approfittare per accendere i fari sulla questione del pròtiro della Basilica stessa. La facciata, romanica presenta tre portali ornati da intagli in pietra leccese, in doppia fascia quelli laterali e tripla fascia quella centrale. La cuspide centrale è il doppio di quelli laterali. Il fastigio sotto il cornicione, ornato con archetti  a tutto sesto trilobati.

Lo stesso motivo decorativo adorna anche le cuspidi minori e ricorre sulle pareti superiori della navata maggiore e sulla parete della navata minore di destra. Il portale principale ha un pròtiro, con due  colonne che poggiano su due leoni stilofori e sorreggono due grifoni acefali. Il sagrato si elevava su cinque gradini davanti ed era delimitato da quattro esili tronconi di colonne marmoree, avanzi del primitivo convento.

L’Archeoclub ricorda che il fusto della colonna posta a destra venne abbattuto negli anni 60/70 del secolo scorso a causa di uno sbadato e maldestro automobilista e si vedono ancora i segni lasciati dall’incidente. Ma ancora di più si sentono i tanti passaggi di auto, e solo da pochi mesi la piazza antistante il magnifico monumento è stata interdetta al traffico.

I problemi al sagrato, oltre che dal passaggio delle auto, sono stati creati dal nuovo basolato, rifatto più volte che crea uno scivolamento del pròtiro. Vistoso ed evidente cedimento in fondazione dell’intero sagrato che comporta il distacco dei leoni stilofori con interessamento del colonnato di sostegno al pròtiro.

Un appello, quello che lancia l’Archeoclub di Galatina, custode e sentinella dei Beni artistici archeologici e ambientali, cogliendo l’occasione della venuta del professo Daverio , all’amministrazione comunale, alla Diocesi e alla Sovrintendenza ai  beni culturali per meglio agire  per salvare un bene, patrimonio de Salento e dell’Italia tutta.

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