Domenica, 20 Giugno 2021
Galatina

Manomette sensore e ruba oggetti antichi. Scatta misura dopo cinque anni

A un 53enne di Galatina è stato notificato un ordine di carcerazione dai poliziotti del commissariato locale, per un episodio che risale al giugno del 2011

Il commissariato di Galatina

GALATINA – Il gip ha disposto un ordine di carcerazione per un 53enne di Galatina, Luigi Mangia, accusato di un furto avvenuto nel 2011. Sono stati gli agenti di polizia del commissariato locale a fermare l’uomo, dopo un’indagine partita dalla denuncia della vittima, il 10 giugno di cinque anni addietro. Il proprietario di casa ha segnalato il furto in una casa disabitata, ma chiusa a chiave.  Si era recato presso la propria abitazione notando la porta di una casa confinante ormai manomessa. Dopo aver rotto il sensore dell’antifurto, qualcuno si era introdotto nell’appartamento asportando diversi oggetti antichi.

Pochi secondi dopo il furto aveva ricevuto sul cellulare un messaggio di intrusione. Avvistai vigilanti di un istituto di sicurezza,  però, il sopralluogo non è stato eseguito per tempo. Il giorno successivo, mentre i poliziotti eseguivano a carico di un galatinese sospettato di spaccio una perquisizione per ricerca di stupefacente, hanno casualmente  rinvenuto gli oggetti antichi asportati poche ore prima: tre candelabri in metallo, un lume in ceramica, uno spegni candela e una statua, il tutto nascosto nella stanza da letto, dietro la tenda della finestra.

Le successive indagini, condotte dai poliziotti, hanno consentito di acquisire le immagini filmate da sistemi di videosorveglianza nelle quali era visibile, senza dubbio, il fermato nei confronti del quale è stata poi emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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