Martedì, 19 Ottobre 2021
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Sorpreso a clonare carte per svuotare conti. E in casa decine di skimmer

Un 29enne bulgaro arrestato dagli agenti del commissariato. A maggio i poliziotti avevano già sorpreso due sue connazionali che usavano la stessa, identica tecnica. Ma nel frattempo sono giunte nuove denunce per fatti analoghi. In giro c'era dunque un altro aduso alla stesso tipo di reato

GALATINA – A volte ritornano. Nonostante l’arresto avvenuto a maggio di due giovani bulgari, che usavano un dispositivo chiamato skimmer per clonare carte e svuotare i conti bancari di ignari cittadini, a Galatina altri utenti si sono ritrovati in seguito con lo stesso problema.

Già, perché se i due erano stati assicurati alla giustizia, in giro c’era però un altro loro connazionale, dedito alle stesse incursioni: Stefan Petrov, 29enne. Anche la sua attività truffaldina è venuta però a galla e gli agenti di polizia del commissariato locale, diretti dal vicequestore aggiunto Giovanni Bono, ieri sera gli hanno stretto le manette ai polsi al termine di un’indagine, con l’accusa di “installazione di apparecchiature atte ad intercettare”. 

DSC_0111-2-3Anche questa volta tutto è nato dalle numerose denunce presentate da galatinesi per clonazione di carte di credito, bancoposta e postepay. E in breve, peraltro memori del recente caso, i poliziotti sono arrivati a individuare il responsabile. 

La tecnica consiste nell’applicazione di un congegno, simile per dimensioni, colore e fattezze al beccuccio in cui s’inseriscono le carte di credito. Il già citato skimmer, congegno in grado di copiare i dati presenti nella banda magnetica delle carte inserite. Il Pin, invece, viene carpito da una microcamera ben nascosta all’interno di un dispositivo, applicato sopra la tastiera dell’Atm.

DSC_0098-5Ieri sera, dunque, gli agenti sono riusciti a sorprendere Petrov in flagranza, proprio mentre rimuoveva lo skimmer. L’indagine è proseguita con una perquisizione in una casa, dove il bulgaro ha trovato momentanea ospitalità. E lì gli investigatori hanno recuperato altri skimmer e dispositivi per la fabbricazione dei congegni utilizzati per la clonazione della carte di credito.

Tale la quantità, da aggravare la posizione del 29enne. Per gli investigatori della polizia, potrebbe essere coinvolto anche in altre violazioni di postamat in diversi centri della provincia di Lecce. Il pm di turno, Giuseppe Capoccia, ha disposto il trasferimento in carcere. 

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