Galatina

Capannoni sorti dal nulla, un esposto fa scattare i controlli

Diversi gli accertamenti eseguiti dei carabinieri gallipolini, con tre denunce penali e sequestri di immobili. Il caso più eclatante nei dintorni di Aradeo. Un altro episodio sempre nell'area galatinese ed un terzo ad Alezio

Foto di repertorio.

 

GALATINA – Una piccola azienda “cresciuta” a dismisura, ma non nel senso prettamente economico, quanto nelle dimensioni fisiche. C’è anche questo nell’intervento coordinato dei carabinieri della compagnia di Gallipoli, che sono andati a setacciare fra zone di campagna, specie nei dintorni di Galatina, a caccia di costruzioni abusive. In alcuni casi, l’intervento è partito per via di esposti presentati nelle caserme dei distaccamenti dei militari dipendenti dalla compagnia jonica, che si sono quindi messi in movimento le opportune verifiche. Al termine dei controlli, sono scattate tre denunce a piede libero all’autorità giudiziaria.

Uno dei casi scoperti, ad Aradeo, dove un imprenditore di mezza età è stato deferito dai carabinieri della stazione locale, dopo un sopralluogo svolto insieme a personale dell’ufficio tecnico comunale e della polizia municipale. L’accertamento è sorto dopo un esposto anonimo recapitato presso la caserma, in cui un ignoto cittadino delineava un quadro di abusi edilizi piuttosto grave, soffermandosi su diversi dettagli. Tutto corrispondente al vero, perché, i militari hanno constatato che il proprietario, nel tempo, aveva realizzato vari capannoni industriali, per circa 5mila metri quadri, e pavimentazione in cemento armato, per altri 10mila metri, senza licenza dell’ufficio urbanistico comunale. Tutta l’area è stata sottoposta a sequestro.

L’altro episodio, a Galatina, dove i carabinieri, anche in questo caso con personale dell’ufficio tecnico del Comune, hanno denunciato un 44enne, per violazione del testo unico sull’edilizia. Al momento di porre in essere la ristrutturazione di un immobile, ancora allo stato rustico, destinato a capannone, di 416 metri quadri, avrebbe eseguito lavori in difformità rispetto all’autorizzazione rilasciata dall’ufficio urbanistico. Sull’immobile, sono scattati i sigilli e stessa sorte è toccata, ad Alezio, per un 70enne del posto, che, presso la propria abitazione, aveva fatto eseguire interventi edilizi, riguardanti una tettoia, difformi rispetto al titolo abilitativo rilasciato dal Comune. Curiosità, anche in quest’ultimo episodio minore, tutto è nato da un esposto.  

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