Mercoledì, 4 Agosto 2021
Galatina

Chiusura sede del Giudice di pace a Galatina, Pepe attacca l'amministrazione

Il consigliere comunale de La Puglia prima di tutto commenta negativamente l'esito della scelta del provvedimento del Ministero di Giustizia e accusa il governo cittadino di Palazzo Orsini di non avere avuto la volontà di opporsi

Palazzo Orsini

GALATINA - "Esprimiamo la nostra più viva delusione ed indignazione per la decisione dell’amministrazione Montagna, che oggi ha assunto i caratteri dell’ufficialità, di non mantenere la sede del Giudice di Pace di Galatina". Ad intervenire è Antonio Pepe, consigliere comunale de La Puglia prima di tutto, che commenta gli esiti del provvedimento del Ministro della Giustizia che sancisce la chiusura di uno dei più vecchi presidi di giustizia del Salento, sottolineando come la chiusura a Galatina della sede rappresenti "l’ennesima sconfitta per una città già gravemente martoriata da scelte compiute da amministratori miopi ed incompetenti".

"Se altri comuni - chiarisce - sono riusciti a lavorare in sinergia e a raggiungere un’intesa, vuol dire che l’incapacità nelle stanze dei bottoni di Palazzo Orsini regna sovrana. In questi mesi ci hanno raccontato delle difficoltà a reperire le risorse: ma hanno avuto difficoltà a reperire risorse per assumere nuovi dirigenti solo questo sarebbe bastato per mantenere la sede del Giudice di Pace aperta!)? O per elargire generosi premi ad avvocati? O per organizzare feste e festicciole varie?".

Per Pepe, sarebbe stato sufficiente, spostare nei locali del Palazzo di Giustizia (ormai ex) alcuni uffici comunali e mettere a disposizione del Giudice di Pace un immobile di dimensioni ridotte e così limitare le spese: "Ecco - evidenzia - perché si tratta esclusivamente di mancanza di volontà e di scelte sbagliate. Oltre la danno, poi, anche la beffa di dovere leggere le dichiarazioni di alcuni parlamentari del Pd che nel congratularsi con il Ministro per l’atto varato, dimenticano che Galatina non è riuscita a raggiungere tale risultato per l’inconsistenza di una maggioranza, a guida centrosinistra, che ha chiare ed evidenti difficoltà a farsi ascoltare".

Per Pepe, è giunto il momento di dire basta: "Non possiamo più sopportare - asserisce - un modo di agire così marcatamente inconcludente. Nei prossimi giorni convocheremo un consiglio comunale monotematico, aperto ai parlamentari, ai consiglieri regionali, al presidente della Provincia di Lecce, al presidente dell’Ordine degli avvocati di Lecce ed ai sindaci del mandamento. È giusto che tutti sappiano perché i vari sindaci hanno deciso di non opporsi alla soppressione della sede del Giudice di Pace non adottando alcuna iniziativa così come è giusto sollecitare i vari rappresentanti istituzionali a profondere ogni energia per tentare di porre rimedio".

Infine, provocatoriamente Pepe annuncia: "Chiederemo anche la revoca del titolo di città: cosa abbiamo per essere definiti ancora tali?".

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