Sabato, 13 Luglio 2024
Esplode la rabbia sui social / Galatina

Negramaro, live da brividi. Fuori il disastro: disagi, code e parcheggi inesistenti

Successo sul palco per uno show carico di emozioni e grande musica. All’esterno organizzazione nel mirino: strade in tilt e lamentele di gente costretta a rinunciare allo spettacolo dopo aver pagato biglietto e parcheggio in anticipo

GALATINA – Dentro l’arena dell’aeroporto “Fortunato Cesari” un grande show, con ospiti, duetti e un viaggio musicale che attraversa tutti i brani che hanno segnato una carriera. Fuori il caos, con file chilometriche per raggiungere il concerto, un posto auto già prenotato e pagato in anticipo che però risulta assente perché l’area parcheggio è sold out.

Il live per celebrare i vent’anni dei Negramaro, a Galatina, è stato un evento a due facce: da un lato quello che si è consumato sul palco, straordinario spettacolo con oltre tre ore di esibizione davanti a 35mila fan scatenati, scandito da profonde emozioni e che ha segnato una pagina indelebile di musica per il territorio, a cui hanno preso parte artisti-amici come Elisa, Fiorella Mannoia, Samuele Bersani, Ermal Meta, Diodato, Niccolò Fabi e tanti altri per un cast degno di una ricorrenza simile (mancano all'appello Jovanotti, infortunatosi dopo una caduta in bici, e Madame impegnata in tour e annunciata in un primo momento, ndr); fuori dal palco, l’evento prende la forma dei disagi organizzativi con diversi fan, costretti a una lunga odissea o a un vero calvario per assistere al momento. In sintesi: sul palco la festa, fuori la rabbia di chi voleva trascorrere in leggerezza nella catarsi collettiva della musica una serata magica ed è andato incontro ad un incubo inatteso.

Qualcuno oggi dice che fosse persino da mettere in conto una situazione simile. Fatto sta che nel mirino finisce il piano traffico messo in piedi dagli organizzatori, con una viabilità gestita all’interno di vie di campagna, in una zona probabilmente non strutturata per un evento di tale portata, e con parcheggi, stando al racconto di molti, sovrautilizzati rispetto alla naturale capienza, nonostante i costi elevati sostenuti in anticipo (tra i 15 e i 25 euro) per prenotare un posto auto non reperibile.

In tanti sono rimasti imbottigliati nel traffico della strada statale 101, che, a un certo punto, ha segnato dodici chilometri di fila, con problemi analoghi anche sulla 367 e con la 362 chiusa alla circolazione veicolare: un carico tale da non permettere agli utenti di arrivare per l’inizio del concerto, stabilito alle 21.

Gli organizzatori, ad un certo punto, forse assaliti dai numerosi messaggi giunti anche sulle pagine ufficiali della band o dei gruppi di fans (alcuni creatisi proprio in occasione dell’evento) prendono atto della situazione e delle lamentele che piovono in diretta sui social, e decidono di posticipare di un’ora l’inizio del concerto, nella speranza di portare all’interno dell’area concerto più gente possibile.

Uno sforzo, che, in molti casi, evidentemente non è bastato a rimediare, viste le interminabili testimonianze di chi sostiene di aver dovuto rinunciare allo spettacolo. Carenze anche nella gestione stessa della viabilità, che non ha permesso di rendere scorrevoli i tratti più critici.

Negramaro sul palco di Galatina

Un’altra lamentela ha riguardato i parcheggi, come detto, già pagati preventivamente per prenotare il posto per la propria vettura ma risultati, però, al momento dell’arrivo sul posto dopo le code in strada, occupati da altre macchine: un “servizio” disservizio che ha costretto i sostenitori della band malcapitati a riprendere la via e a vagare in cerca di una soluzione alternativa per lasciare il mezzo di trasporto. E poi l’assenza di un bus navetta che fungesse da raccordo dall’area parcheggio alla pista dove era collocato il palco, costringendo i presenti ad affrontare un tratto a piedi senza illuminazione, con l'ausilio delle sole torce dei cellulari.

Più gente del previsto, insomma, con numeri che hanno mandato in tilt la gestione, scatenando disappunto e rabbia tra quanti volevano godersi solo una serata di musica con la band salentina che ritrovava l’affetto della propria terra. Una trasposizione in salsa salentina di esperienze come “Campovolo” o il “Modena City Park” senza lo stesso risultato.

Le testimonianze

Alcune delle testimonianze tra i fan pubblicate sui social non lasciano scampo ai dubbi. Si fa molta ironia sul caso, ma per lo più sono racconti di rabbia e delusione. Diverse delle lamentele, peraltro, compaiono nella pagina della polizia locale di Galatina, altre in post autonomi sui profili personali di chi ha partecipato o voleva partecipare. Sono prese d’assalto le pagine ufficiali della band con numerosi commenti che addirittura chiedono il rimborso per i disagi patiti: c’è chi ha affrontato il viaggio da fuori regione, atterrando a Brindisi con un volo e chi ha vissuto dieci ore in macchina per arrivare in Salento, non riuscendo a raggiungere in tempo Galatina o, appunto, dovendoci rinunciare per disperazione-

“Incredibile – scrive uno dei presenti - quello che succede al concerto dei Negramaro gente con il biglietto e il parcheggio pagato non è riuscito ad entrare siamo al ridicolo”. “Cinquantamila persone – si legge - percorrono code interminabili per parcheggi da €20. Navette assenti, posti auto assenti, coordinazione della viabilità... Uno schifo”.

“Quattro km a piedi dai parcheggi al palco e ritorno (e vabbè) – racconta un altro fan -, organizzazione degli accessi inesistente, traffico bloccato per ore, sicurezza inesistente... La Puglia, e Galatina soprattutto, ci fanno una vera figura di M pazzesca!”.

Tra chi ha raccontato la disavventura anche Alessandro De Matteis, presidente di “Prendi posizione – Pd”: “Il disastro organizzativo del Comune di Galatina per il concerto dei Negramaro rimarrà alla storia. Stiamo girando da ore insieme ad altre migliaia di disperati nel raggio di oltre 20 km per cercare parcheggi che abbiamo pagato uno sproposito. La gran parte di questa gente non arriverà in tempo per l'inizio del concerto”.

Le code

Un’altra testimone racconta di essere partita dalla zona di Poggiardo alle 18.30 e di essere arrivata sul posto attorno alle 22.30 senza trovare il parcheggio già pagato: “Qui c’è la rivolta”.

E ancora un’altra testimone che spiega di essere partita da Merine alle 18: “Dopo più di 3 ore di fila arriviamo davanti al parcheggio pagato e prenotato il giorno prima e ci viene comunicato dalle forze dell'ordine presenti che il parcheggio è sold-out. Come noi, migliaia di persone il concerto dei Negramaro non lo hanno visto. Io mi chiedo, chi ha autorizzato in una situazione così precaria lo svolgimento di un concerto di tali proporzioni? La viabilità imbarazzante, un'unica strada per arrivare al parcheggio senza nemmeno una corsia preferenziale per le ambulanze”.

E ancora: “Forze dell'ordine assenti per tutto il tratto di strada fino al parcheggio (perfino Ariete si è persa nella campagne), sono rimaste inermi davanti a quella che possiamo tranquillamente definire una truffa a tutti gli effetti: perché, far pagare profumatamente un parcheggio in anticipo per poi scoprire che è esaurito si può definire solo in questo modo. I concerti di tali proporzioni vanno fatti negli stadi, o comunque in contesti che sono preparati ad ospitare un flusso di persone così importante. E possiamo serenamente dire che Galatina non era pronta a prendersi quest'onere”.

“Sembra l’inizio di un film horror – racconta ancora un altro testimone - ma così non è. Traffico bloccato, strade congestionate in entrata e in uscita, gente che ha parcheggiato e attraversato boschi per arrivare al luogo dell’evento”.

Il VIDEO DEL CONCERTO

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