Sabato, 24 Luglio 2021
Galatina

Sversamenti nei campi dal depuratore di Galatina, due condanne

Due mesi di reclusione, è la condanna inflitta al Giuseppe Valentini, e a Pasquale Verardi. Entrambi non avrebbero assicurato il corretto funzionamento e la manutenzione dell'impianto, utilizzato anche dal Comune di Soleto

Foto di repertorio

GALATINA – Due mesi di reclusione, con pena sospesa, è la condanna inflitta dal giudice monocratico del Tribunale di Galatina, Giovanni Gallo, al responsabile territoriale dell’Acquedotto Pugliese Giuseppe Valentini, 51enne di Martina Franca e al responsabile della società che aveva in gestione le trincee drenanti del depuratore, Pasquale Verardi. Secondo l’ipotesi accusatoria, rappresentata dal procuratore aggiunto Ennio Cillo, i due imputati non avrebbero assicurato il corretto funzionamento e la manutenzione del depuratore di Galatina (che viene utilizzato anche dal comune di Soleto), che avrebbe così riversato nei fondi confinanti i propri reflui.

Il giudice, infatti, ha anche condannato i due imputati a risarcire (con 4mila euro ciascuno) i danni procurati al proprietario del terreno adiacente al depuratore, che si è costituito parte civile. Valentini e altri due imputati, Raffaele Putignano e Giuseppe D’Onghia, sono stati invece assolti dall’accusa di aver consentito gli scarichi senza autorizzazione.

Si è trattato di un processo lungo e complesso in cui gli avvocati della difesa hanno evidenziato i limiti degli impianti con scarichi nelle cosiddette trincee drenanti. L’accusa, invece, ha sottolineato come le problematiche fossero legate a un’errata progettazione del depuratore e delle stesse trincee, oltre che a una cattiva manutenzione degli stessi.

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