Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Galatina: cade la traballante amministrazione Antonica

Crolla l'ammministrazione retta da Antonica, le dimissioni di undici consiglieri arrivano 24 ore dopo la nomina della giunta: alla base della fine i soliti "vizi" delle coalizioni di centrosinistra

GALATINA - Mancavano solo pochi minuti alle 13.30, quando presso Palazzo Orsini, a Galatina, sono arrivate congiuntamente le dimissioni di undici consiglieri comunali. Otto uomini della minoranza e tre della già traballante ex maggioranza hanno protocollato l'atto contestuale col quale lasciavano il proprio posto nell'assise galatinese. Il risultato è chiaro: cade l'amministrazione, guidata da Sandra Antonica, che da poco più di un'ora non è più il primo cittadino.

Finisce nel modo più scontato una lunga e controversa crisi politica, persa ormai nel tempo con rimpasti, dissidi urlati, polemiche e ricomposizioni ora prossime, ora abortite. C'era d'aspettarselo, nonostante solo ieri fossero state ratificate le nomine della nuova ennesima giunta, pronta a trainare a denti stretti questa amministrazione fino alla scadenza naturale del mandato. Resterà solo una buona intenzione ed è un record negativo quella dell'ultimo esecutivo dell'ormai ex sindaco, durato molto meno dei trentatrè giorni di Papa Albino Luciani, Giovanni Paolo I.

Troppe critiche dall'interno per il primo cittadino Antonica, che, seppur aveva mostrato capacità di azione, idee e il coraggio di tenere duro, nonostante la mancanza di omogeneità della propria coalizione, ha dovuto fare i conti, quasi fin da subito con la gestione della politica, dove ogni forza pretende di avere attenzioni precise del proprio orticello. L'ex sindaco se n'era anche accorta ampiamente, tanto che, dopo le ultime vicissitudini e le difficoltà numeriche della propria maggioranza, aveva paventato l'ipotesi di una giunta tecnica, super partes, che oltrepassasse le logiche partitiche, per dare compimento ad un progetto amministrativo, di fatto arenatosi a metà percorso e con troppe lacerazioni. I problemi sono quelli soliti del centrosinistra di governo, che sulla scia dell'esperienza nazionale prodiana (che, a quanto pare continua a non insegnare nulla), continua a perpetrare gli stessi errori e ad ostentare i medesimi difetti.

I consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni sono nell'ordine Antonio Pepe, Francesco Sabato, Giuseppe De Matteis, Lorenzo Tundo, Giuseppe Viva, Luigi Marra, Vincenzo Guido, Giuseppe Marrocco, Leo Stefanelli, Aldo Maccagnano e Tommaso Perrone.

L'atto si è consumato poco dopo la scadenza del primo incontro della nuova giunta: ora la parola passa ad un commissario straordinario, che reggerà le sorti del comune fino alla convocazione di nuove elezioni. Sugli scenari futuri politici della città, però, è ancora presto per poter anche solo immaginare una qualche evoluzione logica.

LE PRIME REAZIONI POLITICHE

Arriva il commento del consigliere regionale del Pdl, Saverio Congedo, che ritiene conclusa la "dannosa agonia dell'amministrazione comunale di Galatina tenuta fin qui in vita da acrobazie politico-amministrative": "Le recenti sconfitte alla Provincia e in tante amministrazioni comunali - afferma -, anche significative come Copertino e Sternatia, la caduta di Galatina e le continue fibrillazioni in importanti realtà rosse, manifestano la fine di una stagione di governo di un centrosinistra che frana sotto il peso dei suoi fallimenti politici e amministrativi. Per il PdL e tutto il centrodestra è ora il momento del lavoro politico sul territorio e nella società finalizzato all'individuazione di un candidato sindaco autorevole, di un coalizione forte, di un programma amministrativo efficace che consenta di vincere le elezioni e restituire a Galatina il ruolo di primo piano che le compete e che merita".


"Al Comune di Galatina si è chiusa un'esperienza politico-amministrativa, prima della sua scadenza naturale di mandato, che, nonostante le critiche e le divisioni interne, ha fatto scelte ed atti contenenti idee e progetti innovativi che in questi tre anni hanno dato alla città risultati positivi". Così, invece, il segretario provinciale del Pd, Salvatore Capone. "Al sindaco Antonica, personalità di spicco del Partito democratico, va la mia solidarietà umana e politica per il lavoro svolto alla guida di una grande città del nostro Salento. Nel costruire i futuri scenari, a seguito di questa crisi, non bisogna, però, dimenticare gli errori commessi e subiti che in alcuni momenti hanno limitato l'azione stessa della politica. La città di Galatina - conclude Capone - , per la sua storia e per quello che oggi rappresenta, non potrà fare a meno dell'impegno delle forze politiche progressiste e democratiche e di personalità autorevoli che ritrovandosi in un innovativo progetto guardino in modo coerente alla Galatina del futuro.

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