Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Galatina, Consiglio comunale avvelenato dalla polemica

L'opposizione abbandona l'aula in un clima acceso e surreale. Colpa di quello che viene ritenuto l'ennesimo attacco personale. Il sindaco: "Episodi che fanno passare in secondo piano le scelte buone"

Il consigliere Antonio Pepe

A Galatina scoppia la polemica tra i consiglieri di opposizione e l'attuale maggioranza, dopo un recente consiglio comunale, condito da un incidente diplomatico, che sembra prendere pieghe molto radicali. Con un comunicato molto duro, firmato da tutti i membri dell'opposizione cittadina, i gruppi consiliari di Fi, Alleanza nazionale, Udc, e Galatina tricolore insorgono contro l'amministrazione, accusandola di "impedire alle forze dell'opposizione di svolgere adeguatamente il proprio ruolo in consiglio comunale". Scrive l'opposizione: "Contestiamo fermamente tali atteggiamenti e ci aspettiamo ora, da coloro che intendono impegnarsi seriamente alla risoluzione dei numerosi problemi che affliggono la città, non avendolo fatto durante la seduta dell'assise comunale, di prendere pubblicamente le distanze e condannare simili comportamenti. Attendiamo segnali chiari ed inequivocabili in merito e pretendiamo dal sindaco, come primo atto, la revoca degli incarichi fiduciari a coloro che scientemente impediscono il sereno e corretto svolgimento dei lavori del consiglio comunale. Non farlo significherebbe avallare quanto accaduto e rendersi corresponsabile di così tanto squallidi quanto deprecabili e vergognosi comportamenti".

Ma a cosa fa riferimento l'opposizione e cosa è accaduto in consiglio comunale? Stando ad una semplice ricostruzione dei fatti, l'opposizione avrebbe abbandonato l'aula consigliare, dopo che un intervento di un membro di maggioranza, Daniela Sindaco, avrebbe in qualche modo sollevato un conflitto d'interessi del consigliere Udc, Antonio Pepe. Un'affermazione riassumibile in questi termini: "Il consigliere paventa la paura del taglio Ici, perché proprietario di più case". Se battuta o affermazione che fosse, la stessa è risultata piuttosto indigesta, visto che Pepe ha subito sottolineato come troppo spesso lo scontro politico nei suoi riguardi sia avvenuto su questioni personali, scegliendo per questo di abbandonare l'aula, insieme a tutti i membri dell'opposizione. Nessuna mediazione o chiarificazione hanno permesso di far desistere l'opposizione da questa scelta. Un clima acceso, che si trascina oltre i confini di palazzo Orsini: l'opposizione fa sapere di essere intenzionata a mettere al corrente il prefetto di una simile situazione e, una volta accertato l'esatto accadimento dei fatti, di valutare se agire in sede legale, a tutela della propria immagine, e vagliando anche l'ipotesi di disertare in futuro le sedute di consiglio che "nulla hanno a che fare con la volontà di risolvere i problemi della gente e che non garantiscono un democratico, libero e costruttivo confronto dialettico nel rispetto di ognuno".

A parlare per la maggioranza è il sindaco, Sandra Antonica, la quale sottolinea come "questo bipolarismo immaturo stia degenerando in troppe contrapposizioni aspre e dannose per il bene comune. Un secondo dato è che la tensione sociale cresce dove sono più piccoli i contesti, cioè nelle frazioni". Sullo specifico dell'episodio così commenta: "Non dovrebbero succedere queste situazioni. Personalmente abiuro gli atteggiamenti dell'una e dell'altra parte: alla consigliera di maggioranza ho chiesto subito di porre le proprie scuse. Ma lasciare l'aula da parte dell'opposizione non è stato comunque corretto: si è in quella sede per rappresentare gli elettori e si deve essere consci degli oneri e dei rischi che il ruolo comporta. Tra l'altro, io stessa avevo subito un attacco personale molto duro, dieci minuti prima, ma mai mi sono sognata di abbandonare l'aula". Conclude il sindaco: "Ciò che più mi rammarica è che oggi sui giornali, questi episodi rubino lo spazio alle scelte buone che l'amministrazione ha fatto, come l'importante riduzione che il nostro comune ha fatto, del 50% sulle tariffe per la scuola".

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