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Galatina, due giorni in festa tra culto e tarantismo

Dal 28 al 30 giugno la città festeggia i santi patroni Pietro e Paolo, in un misto di tradizioni religiose, culturali e folcloristiche. Tanti saranno gli che artisti allieteranno i festeggiamenti

Galatina si prepara alla tre giorni di festa patronale nel culto dei santi patroni, Pietro e Paolo. Dal 28 al 30 giugno, dunque, la città degli Orsini vivrà tutti i momenti tradizionali della festa, dalla processione cittadina alla concelebrazione eucaristica solenne, fino agli immancabili concerti bandistici e agli addobbi luminari per le principali strade. Tante le attrattive nel nome del folklore, tra i quali i Tamburellisti di Torre Paduli, le Zimbarie, i Pizzicati a Galatina ed altri gruppi minori. Uccio Aloisi ed Enzo Avitabile saranno gli ospiti dello spettacolo musicale del 30 giugno, serata conclusiva dei festeggiamenti. Del resto, il sacro del culto, a Galatina, si confonde col profano delle tradizioni folkloristiche legate alle tarantolate, le donne "pizzicate" dal morso della taranta, che colte da una febbre spasmodica si riversavano a Galatina all'altare di San Paolo, per ottenere liberazione.

L'amministrazione comunale, in concomitanza coi festeggiamenti patronali, e nella valorizzazione del patrimonio artistico - culturale, ha nei giorni scorsi presentato la tela di San Paolo dell'omonima cappella, restaurata a cura della sezione di restauro del museo Provinciale Castromediano. L'iniziativa rientra nell'attuazione del protocollo d'intesa sottoscritto tra il comune di Galatina e la Provincia di Lecce per riportare all'antico splendore il luogo più importante del tarantismo, associato al culto di San Paolo, che vince il morso dell'animale. Relatori del lavoro effettuato, veramente pregevole, sono stati Antonio Cassiano, Direttore del Museo Provinciale, Brizia Montinari e Giovanna Ciampa, restauratrici. La tela restaurata sarà conservata temporaneamente in una sala del Museo Cittadino, in attesa dei lavori di consolidamento strutturale della cappella di via Garibaldi, sede naturale della opera pittorica. In occasione delle festività patronali l'opera restaurata sarà esposta nella cappella suddetta nei giorni 28, 29 e 30 giugno.


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