Venerdì, 24 Settembre 2021
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GALATINA: MAGGIORANZA SALTA CONSIGLIO e SCOPPIA il caso

Colpo di scena a Palazzo Orsini. L'assise che avrebbe solo dovuto sancire la surroga della consigliera Sindaco, neo assessore, diventa un "caso". L'opposizione: "Non esiste più una maggioranza"

Proseguono i colpi di scena a Galatina: era stato convocato per ieri un consiglio comunale per la surroga della consigliera Daniela Sindaco, diventata da poco assessore, con il neo consigliere Luigi Lagna. Ma la sorpresa di tutti è stata quella di riscontrare un'aula consiliare praticamente deserta, che ha registrato l'assenza di molti degli esponenti della maggioranza locale, che di fatto hanno impedito il raggiungimento del numero legale. Qualche problema era emerso dagli scontri verbali intercorsi tra gli esponenti del Pd e quello dello Sdi, dovuti ad incomprensioni interne alla maggioranza, consolidatesi da qualche mese a questa parte. Ma l'epilogo si è rivelato inatteso ed ha ovviamente scatenato un dibattito cittadino molto intenso. Particolarmente critica l'opposizione, che prende atto di aver a che fare con quella che definisce una "maggioranza virtuale, né politica e né numerica". E, riferendosi all'episodio del consiglio comunale saltato, l'opposizione unanime sottolinea: "Ciò sancisce un'ennesima e netta rottura tra i vari gruppi della coalizione che sostiene il sindaco Antonica e conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, l'alta litigiosità e la inadeguatezza di questa classe dirigente ad amministrare la nostra città".

L'opposizione, quindi, tira in ballo le questioni interne al Pd, che avrebbero portato a questo complesso risvolto: "Nei giorni scorsi - dichiarano -, il segretario del Pd ed il gruppo consiliare appartenente al medesimo partito (compreso il consigliere Taurino che da presidente del consiglio, organo di garanzia, si sarebbe dovuto astenere dall'assumere tale tipo di iniziativa), ha pubblicamente chiesto al sindaco, anch'egli appartenente al Pd, di non procedere ad alcuna nomina, se prima non si fosse posta la parola fine a questa perenne verifica di maggioranza da più parti invocata".

"Il sindaco - proseguono -, di tutta risposta, quasi a dispetto, ha pensato bene, invece, di disattendere quelle che erano le indicazioni del suo segretario e dei consiglieri comunali e ha proceduto, dopo soli pochi giorni, alla sostituzione di uno dei due assessori dimessisi". Per questo, l'opposizione parla di "vicendevole delegittimazione" e si augura che l'atto porti alle dimissioni del sindaco. Il centro sinistra, dunque, sembra chiamato ad una rapida risoluzione dei dissapori interni, se intende chiudere un capitolo che ha creato un certo imbarazzo.


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