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Il cappellano del "Santa Caterina Novella" termina l'incarico. Il suo saluto

Fra Giancarlo Greco, dell'Ordine dei Francescani minori, è in procinto di lasciare l'incarico di cappellano dell'ospedale di Galatina, rivestito per tre anni. "Dal 1° settembre 2011 fino a oggi ho vissuto un'esperienza che ha arricchito la mia vita". Si è in attesa della nuova nomina

GALATINA – Per tre anni ha assistito i sofferenti, dispensando parole di conforto e calore umano, e invitando i fedeli alla preghiera. Ora fra Giancarlo Greco, dell’Ordine dei Francescani minori, è in procinto di lasciare l’incarico di cappellano dell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina.

Questo accadrà ufficialmente il 31 agosto. In attesa che il posto vacante venga occupato dal nuovo sacerdote nominato dall’arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio, però, ancora nel mese di settembre e in via del tutto eccezionale, fra Giancarlo continuerà saltuariamente a presiedere le funzioni.

L’esperienza di servizio di assistenza religiosa in ospedale ha segnato profondamente il religioso, che ha voluto salutare quanti l’abbiano conosciuto in questi anni, anche solo di sfuggita in un momento di sconforto e difficoltà, perché di passaggio nel nosocomio, con una breve missiva, in cui ha sintetizzato le emozioni vissute. “Dal 1° settembre 2011 fino a oggi ho vissuto un’esperienza che ha arricchito la mia vita di semplice frate”, scrive.

“Ho incontrato tanti uomini e donne, giovani, bambini con ‘sorella sofferenza’. Ringrazio il Signore che mi ha fatto scrivere pagine ricche di umanità nella mia povera vita. Dal nascere al morire, dalla gioia al dolore, tutto è racchiuso in un mistero piccolo e fragile: la vita”.

“In questi tre anni – spiega – mi hanno sostenuto le parole di Madre Teresa di Calcutta, che ancora una volta risuonano fortemente nel mio cuore e che consegno a ciascuno di voi perché non si spenga mai, di fronte alla stanchezza, l’amore per chi soffre”.

foto (90)-7-3Ama finché non ti fa male – scrive, citando dunque le parole di Madre Teresa -, e se ti fa male, proprio per questo sarà meglio. Perché lamentarsi? Se accetti la sofferenza e la offri a Dio, ti darà gioia. La sofferenza è un grande dono di Dio: chi l’accoglie, chi ama con tutto il cuore, chi offre se stesso ne conosce il valore”.

Fra Giancarlo ringrazia poi tutti coloro che l’hanno sostenuto con la preghiera, e ancora, i ministri della comunione che hanno portato l’Eucarestia nelle corsie dell’ospedale, “perché ‘fratello malato’ vivesse l’incontro di ‘Gesù medicina’ e sostegno nella sofferenza”.

E ancora, ringraziamenti ai volontari che si sono prodigati le domeniche e nei giorni festivi, a chi ha portato parole di conforto ai sofferenti, a chi lo ha accolto come fratello e a tutti coloro i quali hanno condiviso con lui tempo e fatiche, gioie e dolori. La vita di fra Giancarlo proseguirà presso l’istituto San Francesco di Leverano, ma intanto, domenica 31 agosto, alle 9 del mattino, avrà modo di salutare tutti dopo la Messa presso la cappella dell’ospedale.  

   

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