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@TM News/Infophoto

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Cultura scientifica e giovani ricercatori: anche nel Salento nasce Isbem

L'Istituto scientifico biomedico euromediterraneo, inaugura, il 3 gennaio, la sua sede di Galatina, in via Scafo. Il modello proposto si basa su una stretta sinergia tra mondo della ricerca, Imprese e comunità locali

GALATINA - L’Istituto scientifico bBiomedico euro mediterraneo, inaugura una sede anche in provincia di Lecce. Il 3 gennaio è previsto l’ideale “taglio del nastro” per la nuova sede operativa di Galatina ospitata presso l’Istituto Immacolato Asp (Azienda Pubblica Servizi alla Persona) in via Scafo 5, dove si svolgerà la prima “Mini medicalschool” partire dalle ore 18 per presentare le opportunità della nuova presenza dell’istituto nel Sud Salento. 

Interlocutori privilegiati della giornata di venerdì saranno i giovani laureandi e neolaureati (di ogni settore disciplinare) in cerca di acquisire o affinare le proprie competenze e la capacità di trasformare le buone idee in progetti concreti. Isbem nasce infatti come incubatore di giovani talenti nel 1999 a Brindisi, costituendo un polo culturale di eccellenza e di riferimento nel settore biomedico e sanitario, per trasformarsi poi in un polo culturale a 360 gradi.

Il modello che l’Isbme cerca di proporre si basa su una stretta sinergia tra mondo della ricerca, mondo delle Imprese e comunità locali. Scopo dell’istituto è promuovere la cultura scientifica nel pianeta salute coniugando ricerca, formazione e assistenza attraverso il reclutamento di giovani talenti altrimenti destinati all’emigrazione. Isbem vuol essere sempre più una vera e propria cerniera tra popolazione e mondo scientifico, organizzando incontri di ricerca, seminari e progetti che coinvolgano direttamente i cittadini nella promozione di migliori livelli di qualità di vita.

In quest’ambito, Isbme ha ideato il progetto Coheirs (acronimo inglese di “Osservatori civici per la tutela della salute e dell’ambiente: iniziativa di responsabilità e sostenibilità” coordinato dall’Agenzia per le Democrazie locali “Alda” di Strasburgo), che mira a verificare come viene applicato il principio di precauzione sancito a livello europeo. Il progetto si è classificato primo delle sei domande accolte dal programma “Europa per i Cittadini” a fronte di oltre cento richieste provenienti da 27 Paesi, conquistando anche in assoluto l’Award 2013 come uno dei migliori tre progetti europei dell’ anno.

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