Martedì, 15 Giugno 2021
Galatina

Misterioso incendio divampa negli scantinati di una villa nelle campagne

Distrutti i telai di legno usati per l'essiccazione di prodotti agricoli. Per spegnere le fiamme nell'antica dimora, nei pressi di Noha, sono dovuti intervenite i vigili del fuoco di Maglie e due autobotti da Lecce. Indagano gli agenti di polizia del commissariato di Galatina

Nella foto in alto la villa a Noha e, in basso, l'auto di Lizzanello.

GALATINA – Ci sono volute tre ore d’intenso lavoro, dalle 16 circa alle 19, per avere ragione delle fiamme. E ora, bisognerà indagare per capire quali siano i motivi all’origine di un incendio che ha messo a dura prova la resistenza di un’antica e pregiata dimora nelle campagne fra Galatina e Noha.

All’improvviso, all’interno di “Villa Bardoscia”, un edificio dei primi del Novecento circondato da un vasto giardino, sono divampate le fiamme. Il rogo si è sprigionato nelle stanze che compogono gli scantinati e la nuvola nera che s’è sprigionata s’è diffusa in breve nei dintorni, mettendo in guardia qualche passante che ha subito chiamato i vigili del fuoco.

I primi a raggiungere il posto sono stati i pompieri del distaccamento di Maglie. La squadra, però, ha avuto necessità di chiamare rinforzi da Lecce, tanto che sono arrivate in supporto due autobotti. Per entrare, i vigili, che si sono fatti scortare da una pattuglia della polizia locale, non essendo la località agevole da scovare, hanno dovuto anche forzare il lucchetto che serra la cancellata esterna.

Una volta dentro, si sono subito messi all’opera negli scantinati, laddove sono andati distrutti diversi telai di legno per l’essiccazione. Parte dell’edificio, disabitato nel momento in cui è divampato è usato, infatti, come magazzino agricolo. L’incendio ha divorato anche gli infissi, per questo motivo non è stato possibile, sul momento, stabilire se vi sia stata un’effrazione da parte di estranei.

foto 2-17-16Sul posto sono stati chiamati anche gli agenti di polizia del commissariato di Galatina. Gli uomini diretti dal vicequestore aggiunto Giovanni Bono hanno anche acquisito alcune informazioni dal proprietario della villa, cercando d’intuire se possa essere stato vittima di qualche atto intimidatorio; questi, ad ogni modo, ha spiegato di non aver mai subito minacce, né di nutrire sospetti particolari.

D’altro canto, nelle vicinanze non sono nemmeno state trovate bottiglie o taniche con tracce di liquido infiammabile. Non si esclude, dunque, l’ipotesi di un cortocircuito, sebbene anche questo debba essere ancora accertato. Durante la mattinata di domani sarà sporta denuncia presso gli uffici di polizia, verrà eseguito anche un nuovo sopralluogo per le verifiche sulla staticità dell’edificio e si capirà forse a quanto ammonta il danno effettivo.

Un altro intervento dei vigili del fuoco risale, invece, alla notte scorsa a Lizzanello. Intorno alle 2 di notte è andata in fiamme la parte anteriore di un’Audi station wagon posteggiata in via Leonardo Da Vinci. Sul posto, una squadra da Lecce ha spento le fiamme, che non hanno comunque danneggiato del tutto il mezzo. Il veicolo è di proprietà di un imprenditore che risiede in zona. Le cause dovrebbero essere accidentali, tant’è che sul posto non è intervenuta nessuna forza di polizia.                 

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