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Cade dalla scala sul terrazzo, muore in ospedale: secondo dramma sul lavoro in due settimane

L’infortunio nella mattinata di sabato nel centro abitato di Galatina: il 68enne, titolare di una piccola ditta edile, trasportato d’urgenza a Lecce, dove è spirato in serata a causa delle gravi lesioni

GALATINA – Una seconda vita spezzata nell’arco di neppure due settimane durante lo svolgimento del lavoro, quella di Angelo Masciullo di 68 anni. Il tragico infortunio nella giornata di ieri a Galatina dove, intorno alle 8 del mattino, la vittima stava eseguendo dei lavori di manutenzione edile sul terrazzo di un’abitazione privata in via Piemonte per conto della ditta di sua proprietà.

Stando a una prima, ancora frammentaria ricostruzione, l’uomo sarebbe scivolato perdendo l’equilibrio mentre si trovava inerpicato su una scala. Potrebbe essere stata questa a cedere. Ma la dinamica sarà definita con chiarezza in seguito. Ciò che è certo è che l’uomo, soccorso immediatamente, non sembrava in un primo momento versare in gravi condizioni tanto da essere accompagnato in "codice giallo". Il suo quadro clinico è però precipitato successivamente quando, nonostante il trasporto d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, è purtroppo spirato nella serata di ieri.

 I medici non sono infatti riusciti a effettuare alcuna manovra che potesse tenerlo in vita. Le lesioni riportate agli organi interni si sono dunque rivelate fatali e l’uomo non ce l’ha fatta. La salma, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stata trattenuta presso la camera mortuaria per effettuare ulteriori accertamenti. Sarà infatti il medico legale incaricato a eseguire l’autopsia nei prossimi giorni. Il magistrato non ha ritenuto di dover aprire alcun fascicolo di indagine. Sul luogo dell’infortunio, che non sembrava dovesse avere un epilogo di questa drammatica portata, sono accorsi gli ispettori dello Spesal, il Servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl.

Il personale ha poi informato le forze dell’ordine dell’accaduto. Lunedì 28 marzo, nella vicina San Donato di Lecce, un 29enne della provincia di Taranto, Antony Turnone, ha infatti perso la vita nei pressi di un impianto fotovoltaico: quella mattina, davanti agli occhi dei suoi colleghi, il braccio meccanico del mezzo avrebbe urtato un cavo ad alta tensione, lasciando il giovane dipendente folgorato.

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