Galatina

Lungo inseguimento alle prime luci dell’alba: sequestrato furgone, occupanti fuggono

Una volante del commissariato di Galatina, poco dopo le 4, ha intimato l'alt ai conducenti di una Ford Mondeo e di un Fiat Iveco che da una stradina si stavano per immettere sulla Provinciale che collega Seclì a Galatone. Folle corsa in due centri abitati

GALATINA – A bordo di un furgone bianco modello Fiat Iveco, con targa straniera, hanno attraversato a tutta velocità il centro di Seclì e poi quello di Aradeo, dove il mezzo ha divelto una cabina telefonica percorrendo diverse strade in senso vietato. Ad inseguirli una pattuglia della squadra volante del commissariato di Galatina, che aveva intercettato il mezzo poco dopo le 4 di questa mattina in un sentiero secondaria a ridosso della strada provinciale Seclì-Galatone.

Gli agenti erano impegnati in una ordinaria attività di controllo del territorio quando hanno notato il mezzo da lavoro e una Ford Mondeo (di color grigio) in rapida successione, a formare una sorta di convoglio che ha subito destato sospetti. Vedendosi intimare l’alt, i conducenti dei due veicoli hanno imboccato la strada provinciale in direzione contraria a quella della volante che immediatamente ha fatto inversione di marcia per mettersi sulle tracce degli ignoti i quali però, intanto, si erano allontanati.

Pochi minuti dopo il primo “contatto”, la pattuglia ha nuovamente raggiunto il furgone e di lì è nato l’inseguimento che si è concluso all’intersezione per Noha, in direzione di Cutrofiano, dove il mezzo - con il vetro posteriore rotto a causa dell'impatto con la cabina - si è fermato nel bel mezzo della carreggiata dopo aver sbandato sul guard-rail. In quel frangente le due persone a bordo si sono date alla macchia fuggendo a piedi nella campagne circostanti.

Alle successive ricerche ha partecipato anche personale dell’istituto di vigilanza Fidelpol, chiamato in supporto, ma dei due uomini nessuna traccia. Il Fiat Iveco è stato sequestrato per i rilievi da parte della polizia scientifica: il mezzo risulta intestato ad un 33enne di nazionalità ucraina ma residente a Napoli. All’interno del mezzo sono state ritrovate masserizie e attrezzi agricoli nel vano posteriore a arnesi atti allo scasso, una tronchese e un piede di porco, nella cabina di guida.

Il personale del commissariato è ora la lavoro per accertare la provenienza del materiale ritrovato che, con ogni probabilità, era stato rubato: si tratta di materassi, di un bidone d’olio, lampioni da giardino, serra telescopica marca Teflon, un decespugliatore modello Hanseatic, tre rotoli di rete metallica, una rivettatrice, un set di coltelli da cucina, un frigorifero e molti altri oggetti.

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