Galatina Piazza G. Toma

Tentano rapina in banca con sequestro, in due nei guai

Arrestati due leccesi per avere tentato di rapinare le casse della Banca Popolare Pugliese di piazzetta Toma a Galatina. Ma gli investigatori giungono agli autori anche attraverso la visione delle immagini registrate

La sede della banca in piazzetta Toma

GALATINA – Di precedenti per rapina ne avevano un bel po’, per cui una certa dimestichezza nel “settore” l’avevano maturata, negli anni. Sangue freddo e decisioni da assumere all’ultimo momento per guadagnarsi comunque la fuga con dietro, magari, il bottino. Come più o meno è accaduto a proposito dell’ultimo colpo che avrebbero voluto mettere a segno ai danni della Banca popolare pugliese, in piazzetta Toma, a Galatina. Fuggiti sì, dopo averlo tentata, la rapina, ma con le mani vuote: la mattina dello scorso 19 ottobre, infatti, Pierluigi Iasella, 29 anni e Ivan Bongiorno, il complice, 34enne, entrambi leccesi, non avevano contemplato che l’istituto di credito che avevano preso di mira fosse munito del sistema di apertura temporizzata.

E intorno alle 10 del mattino, quando Iasella entra nella banca camuffato per rendersi irriconoscibile -  parrucca, grandi occhiali da sole scuri ed abbigliato con una tuta di colore arancione simile a quella utilizzata dagli operatori ecologici - mentre Bongiorno si apposta a bordo dell’auto, una Mercedes Classe A, in piazzetta Toma, le casse a tempo sono belle che chiuse. I due sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Galatina, diretti da Giovanni Bono, non in flagranza ma dopo qualche giorno, in seguito alle non certo facili indagini condotte dagli investigatori. Che sono però riusciti a giungere ai due e inchiodarli.

Soprattutto grazie alla visione delle immagini registrate dal sistema di video sorveglianza all’interno della banca e dalle telecamere predisposte nella zona, dalle testimonianze fornite dagli impiegati e dal racconto della vittima del sequestro lampo, un cliente della banca, che Isabella si è portato dietro per uscire dai locali e poi darsi alla fuga.

Il rapinatore, infatti, una volta all’interno dell’istituto di credito, dopo aver bloccato il cliente intento in una operazione presso lo sportello, ha lanciato in direzione dell’impiegato un sacchetto, intimandogli di riempirlo di soldi. Ma quest’ultimo ha subito detto all’intruso della sua impossibilità ad accedere alla cassa in quanto questa era munita di sistema di apertura temporizzata. A quel punto il malvivente per guadagnarsi la fuga, ha trascinato il cliente verso l’uscita, all’esterno della banca, per poi fuggire a bordo della Mercedes, guidata dal complice.

Giorni e giorni di certosine indagini ed infine gli investigatori sono giunti ad individuare i due. E lo scorso del 26 ottobre il gip del Tribunale di Lecce, Ines Casciaro, esaminati gli atti di indagine, ha emesso a carico dei due  un ordine di custodia cautelale, poi eseguito dagli agenti del commissariato di Galatina proprio nei soli confronti di  Pierluigi Iasella e Ivan Bongiorno, in quel momento ancora irreperibile. Ma ieri sera, intorno alle 17.30, dopo un servizio di appostamento la polizia lo ha bloccato a Lecce  presso il Terminal degli autobus, all’imbocco della superstrada per Brindisi. Entrambi gli arrestati, dopo aver nominato difensore di fiducia l’avvocato Lorenzo Rizzello, sono stati associati presso la Carca Circondariale di Lecce. 

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