Notizie da Gallipoli

A sud di Gallipoli a fuoco l'area verde de "Li sauli"

Distrutti alberi ed ettari di sottobosco e macchia mediterranea. Vigili del fuoco
al lavoro da mezzogiorno . Ugento ancora isolato dopo il doppio black out delle ultime 24ore: manca luce e acqua

incegalli
Ore 12.15: l'emergenza incendi non si placa. Fumo nero e lingue di fuoco. Ancora una volta. Tra sconforto e sgomento. Nulla a che vedere con l'apocalisse di Peschici e dintorni.. per fortuna. Sono a lavoro da quasi due ore i vigili del fuoco de distaccamento di Gallipoli con l'ausilio dei volontari della protezione e degli agenti del Corpo forestale dello stato per fronteggiare un pauroso incendio che si è sviluppato nell'area boschiva e di macchia mediterranea che si estende lungo il litorale sud. La zona interessata si circoscrive tra il versante sud della Baia Verde e la zona de "Li Sauli" dove insiste l'omonima struttura ricettiva. Un incendio di vaste proporzioni che sta divorando molte decine di ettari di sottobosco ed ha già letteralmente arso diversi alberi delle zona pinetata che si estende lungo tutto il versante che dal canale dei Samari si riversa in contrada "Sauli". E' corsa contro il tempo, come sempre, per i vigili del fuoco. Mentre si torna in redazione per scrivere il primo resoconto, si sentono stridere ancora le sirene dei mezzi antincendio che fanno la spola sulla statala 274 per raggiungere le zone di espansione dei focolai più impetuosi. Fiamme alte e fumo nero, visibili dal mare e da diverse zone della cittadina ionica, si sono concentrate per una decina di minuti facendo temere il peggio. Ora la situazione sembra sotto controllo, ma le fiamme, alimentate dalla brezza di maestrale, continuano ad avanzare risalendo verso nord in direzione del canneto della Baia Verde.

Emergenza che non si arresta dunque. E che fa il paio con il doppio black out che nel giro di 24 ore ha interessato diverse città del Sud Salento in particolare. Il primo nella serata di ieri dove la luce è venuta a mancare per quasi cinque ore, tornando via via, a macchia di leopardo, da Lecce fino a Nardò, Galatina, Gallipoli, Ugento e nelle rispettive marine. Verso la mezzanotte o giù di lì, la situazione sembrava tornata alla normalità. In particolare a Gallipoli che tra le città "colpite" dall'oscuramento era quella che doveva fronteggiare il maggior disagio vista la concomitanza della festa di Santa Cristina. Un fiume di gente "ingolfata" su Corso Roma mentre era intenta ad effettuare il tradizionale "struscio" tra bancarelle e luminarie. Disagi, urla, qualche crisi di panico generalizzato. Poi i gruppi elettrogeni degli ambulanti e le luci di emergenza di qualche negozio a fornire almeno qualche punto di riferimento e di visibilità. Dal Commissariato di polizia qualche intervento d'urgenza (si riferisce in un altro articolo a lato - ndr), ma poi il ritorno dell'energia elettrica salutato con grida di sollievo. Tant'è che mezz'ora dopo la mezzanotte si è potuta anche svolgere la tradizionale gara dei fuochi pirotecnici sul molo foraneo.
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Tutto risolto? Disagio temporaneo alle spalle? Nemmeno per idea. Sono da poco passate le sei del mattino quando è di nuovo black out. Niente luce sul tutto l'arco del Sud Salento. E per oltre un'ora per Gallipoli e dintorni. Situazione più allarmante invece sul litorale di Ugento, dove la luce è tornata solo in tarda mattinata e contemporaneamente è riaffiorata l'emergenza per la carenza d'acqua. Danni ingenti per le attività commerciali: quintali di merce surgelata, di carne, gelati e generi di largo consumo sono ormai solo da buttare. I motivi di questo doppio black out? Il tutto sarebbe riconducibile ad un doppio guasto del convertitore dell'Enel situato a Galatina e gestito dalla ditta Terna di Roma, che in condizioni normali consente la trasmissione sulla rete elettrica ad alta tensione. Si spera che l'inconveniente sia stato definitivamente risolto. Anche perché sembra proprio che l'estate nera del Salento e della Puglia intera non sia ancora finita.

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