Gallipoli

Acciughe e prodotti ittici “sospetti”. Nuovo sequestro della capitaneria

Diversi chili di pesce infestato dal parassita anisakis e potenzialmente pericoloso per la salute pubblica bloccato in una rivendita gallipolina. Oltre al sequestro scattano la denuncia e una multa da 1500 euro al titolare

 

GALLIPOLI  - Una considerevole quantità di pesce messo in vendita in una pescheria, tra sardine, aringhe e acciughe, è stata sequestrata dal personale della capitaneria di porto di Gallipoli perché infestato del parassita anisakis e quindi potenzialmente pericoloso per la salute pubblica. E’ scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria dei responsabili della violazione delle norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale, oltre ad una multa di 1.500 euro a carico del  titolare dell’esercizio commerciale. Il provvedimento rientra nell’ambito dell’attività di controllo posta in essere dalla Capitaneria gallipolina in tutto il compartimento marittimo di competenza per contrastare gli illeciti, in particolare nella vendita di prodotti provenienti dalla pesca marittima.

Non è la prima volta che le attività di verifica hanno portato all’identificazione di diversi chili di prodotto ittico affetto dal pericoloso parassita. L’anisakis, l’ormai noto parassita dei pesci, appartiene al genere dei nematodi. Si presenta generalmente arrotolato su se stesso all’interno dell’addome dei pesci, va dal colore bianco al rosato raggiungendo una lunghezza fino a tre centimetri Sono molti i prodotti ittici potenzialmente soggetti all’infestazione di tale parassita e, tra questi, quelli più a rischio sono il  pesce sciabola, lampuga, pesce spada, tonno, sardine, aringhe, acciughe, nasello, merluzzo, rana pescatrice e sgombro. L’ingestione di prodotto ittico crudo contenente il parassita potrebbe causare la parassitosi o una reazione allergica ai prodotti chimici liberati dalle larve nei pesci ospiti. I controlli sulla commercializzazione e sulla filiera della pesca continueranno anche nei prossimi giorni.      

 

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