Giovedì, 24 Giugno 2021
Gallipoli Via Orvieto

Acqua putrida e liquami in strada. “Qui è una vera fogna a cielo aperto”

I residenti di via Orvieto e via Terni esasperati per le condizioni igieniche e i cattivi odori causati dallo sversamento in strada dei reflui. Il problema legato ai tombini e alle condotte intasate della zona Peep di via Cagliari e Savona

GALLIPOLI – Un piccolo torrente di acqua torbida e di liquami che invadono le strade e lambiscono le abitazioni. E i disagi e l’allarme igienico e ambientale che cresce nell’area a ridosso della zona del Peep 2 di Gallipoli. Con i residenti che da tempo sono costretti a convivere con cattivi odori, strade letteralmente allagate e condizioni igieniche al limite della decenza. Il tutto, a quanto lamentano in particolare ora con forza gli abitanti di via Terni e via Orvieto, nell’indifferenza più totale delle istituzioni preposte alla risoluzione della problematica, per altro ben nota ai vari uffici di competenza dell’ex Iacp, del Comune, della Asl e dell’Acquedotto.

Un rimpallo di responsabilità e competenza di intervento tra i vari enti che ormai, a detta sempre degli stessi residenti, sfiduciati ed esasperati, “sembrano solo infastiditi delle continue segnalazioni e dal coinvolgimento del proprio ufficio per affrontare e risolvere la questione”. Il nocciolo della questione è presto detto. E’ accaduto, e accade sovente, che le strade tra via Savona, via Orvieto e via Terni, nella zona a ridosso dei quartieri popolari della città bella, vengano letteralmente invase da acqua putrida, reflui e liquami rivenienti da alcuni tombini della fognatura collegati con alcuni palazzoni delle case popolari che si affacciano sul versante nord di via Cagliari.

IMG-20150218-WA0002-2E il problema (a quanto segnalato già da tempo dai residenti delle abitazioni limitrofe all’ufficio tecnico comunale, all’istituto delle case popolari e alla Asl territoriale), è legato principalmente all’ostruzione dei tombini fognari e alle condotte intasate di pertinenza di alcune palazzine popolari. Tale intasamento determina continuamente la fuoriuscita di acqua e liquami nel piazzale antistante le palazzine per poi riversarsi sulla strada pubblica di competenza comunale.

Quando la situazione diventa insostenibile tombini e condotte vengono disostruiti in qualche maniera, ma con interventi tampone che i residenti ritengono non adeguati per eliminare a monte il problema. Così accade che anche quando l’acqua si ritrae e le strade si asciugano, non si elimina il disagio dei cattivi odori che vagano nell’aria e che impediscono anche di aprire le finestre o uscire liberamente sul proprio balcone.          

“Siamo stanchi di tutta questa situazione” lamentano i residenti delle abitazioni di via Terni e Orvieto che diventano i ricettori finali del versamento dell’acqua putrida e dei cattivi odori. “Questa zona è ormai diventata una vera fogna a cielo aperto” lamentano ancora i residenti, “ogni giorno che passa si ripete sempre la stessa storia. Dai tombini viene fuori di tutto e non è più possibile continuare in questa maniera e soprattutto a sopportare  l’indifferenza di chi è a conoscenza del problema e non interviene. Gli interventi approssimativi effettuati solo in alcune circostanze non hanno sinora eliminato del tutto il
problema”. 

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