Notizie da Gallipoli

“Ambasciatori di fede", foto-documentario di passione con gli scatti di Bello

Presentato il progetto della confraternita gallipolina del Santissimo Crocifisso che ha realizzato un suggestivo calendario tematico sulla processione del Venerdì Santo con le foto di Mauro Bello

Una dele foto del calendario "Ambasciatori di fede"

GALLIPOLI - Un fine lavoro di approfondimento e cesellatura fotografica e spirituale per imprimere un segno di fede e di conoscenza recondita, scandite per dodici mesi all’anno, con gli scatti delle suggestive processioni del Venerdì Santo lungo le riviere e per le vie di Gallipoli. Prende forma e sostanza il progetto del foto-documentario realizzato su iniziativa della confraternita gallipolina del Santissimo Crocifisso con la collaborazione di uno degli adepti del sodalizio e specializzato in fotografia, Mauro Bello, originario di Alezio.

Terminato il minuzioso lavoro di composizione è stato infatti presentato lo scorso 5 dicembre presso la basilica con cattedrale di Sant’Agata di Gallipoli, il nuovo calendario per il 2021 dal titolo “Ambasciatori di fede”, riprodotto in tiratura limitata e con le copie realizzate, ora a disposizione della confraternita che ne curerà le fasi di divulgazione e distribuzione.

Ci sono voluti due anni per arrivare al lavoro definitivo di composizione, messo in auge in sinergia dall’autore degli scatti, Mauro Bello, da alcuni anni confratello onorario, con le indicazioni e le idee del consiglio di amministrazione della Venerabile Confraternita del Santissimo Crocifisso, retta dal priore Francesco Zacà e la supervisione del parroco della cattedrale e padre spirituale, don Piero De Santis.  

Un lavoro non semplice quello che ha portato alla realizzazione del calendario fotografico e documentaristico che raccoglie gli istanti topici della solenne processione del Venerdì Santo, scegliendo i fotogrammi più pregnanti, in un excursus che sventaglia dal periodo pasquale del 2012 sino al 2019, non essendosi svolta, per via della pandemia da covid-19, l’ultima processione dell’anno in corso. Sono riprodotti, in questa recente storiografia per immagini, gli istanti di una processione molto sentita dal popolo gallipolino. Uno dei momenti di fede più elevata vissuta dalla comunità della città bella. Basti pensare che la processione penitenziale de “l’Urnia” della confraternita del Santissimo Crocifisso, per ordine di importanza, è da ritenersi la seconda dopo quella di Taranto.  

Non è nemmeno paradossale che nel pieno del periodo liturgico dell’Avvento e con l’approssimarsi del Natale, ci si imbatta in un foto documentario, curato in ogni dettaglio, che immortala la passione e la processione penitenziale che conduce alla Pasqua di risurrezione. Un segnale di speranza per un 2021 che possa traghettare l’umanità verso una nuova rinascita esistenziale dopo l’angoscia della pandemia che sta affliggendo la vita di tutti.          

Un foto-documentario che nelle pagine del calendario mette in ordine di apparizione, seguendo lo scorrere ordinato dei mesi dell’anno, le foto degli istanti delle varie processioni, focalizzati dal sapiente obbiettivo, dall’uscita della chiesa al suo dipanarsi per le riviere e le vie della cittadina ionica. In più c’è anche una novità: gli scatti non sono solo i 12 canonici legati ai mesi che compongono il tradizionale calendario. Ci sono altre due foto caratterizzanti, la prima quella della copertina, e la seconda inserita in una pagina inedita all'interno dell’opera, dove sono incastonati cenni storici e peculiarità legati alla processione del Venerdì Santo. Una realizzazione e un lavoro documentale di inestimabile valore, tutto da ammirare ed apprezzare, in cui gli incappuccianti, la troccola, i penitenti, e le statue dei Misteri e la Tomba dell’Cristo morto (Urnia), assumono una veste fotografica nuova e significativa.   

Un’opera di riflessione storica e culturale che, come ha avuto modo di significare anche don Santo Tricarico (che ha partecipato alla presentazione e fornito la sua testimonianza diretta di chi per 42 anni ha portato in processione “la croce”), innalza questo calendario a utile strumento di “avvicinamento e di indirizzo spirituale anche per i giovani in un periodo nel quale oltre alla pandemia si vive un momento storico e sociale di smarrimento e perdizione dei valori della fede e della vita reale”. All’incontro di sabato sera oltre a don Piero De Santis, al priore Francesco Zacà e al fotografo Mauro Bello, hanno preso parte anche il vicesindaco di Alezio, Roy De Santis e il consigliere Vincenzo Romano.  

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