Gallipoli

Pronto soccorso e Cardiologia in emergenza: “Servono medici e personale”

Nuovo grido d'allarme dall'ospedale Sacro Cuore di Gesù all'indirizzo della direzione generale della Asl. Personale sanitario e l'associazione pro-ospedale chiedono il "rinforzo" di sei medici. A rischio attività ambulatoriali e Utic

L'ospedale di Gallipoli

GALLIPOLI – Alzare nuovamente la guardia per risolvere le emergenze latenti dell’ospedale di Gallipoli. Anche perché la carenza di personale medico e infermieristico cozzano con le prospettive di rilancio del nosocomio. E soprattutto si ripercuotono sull’efficienza di servizi e prestazioni per i pazienti. Un nuovo grido d’allarme per l’assenza di personale medico e infermieristico è partito in questi giorni dal Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli. Dove in alcune divisioni si rischia il collasso. O giù di lì. E le criticità partono niente meno che dal pronto soccorso.

Gli operatori sanitari e l’associazione “Ospedale Sacro Cuore” hanno nuovamente lamentato la carenza cronica, e da diverso tempo, di personale. Un nodo irrisolto che ora a quanto pare sembra aver raggiunto il livello di guardia in alcune unità operative fondamentali. Il tutto mentre è in atto la battaglia per proseguire nel miglioramento e potenziamento della struttura ospedaliera dopo l’attivazione della Rianimazione e gli annunci palesati dal presidente Vendola e dall’assessore Gentile nella recente visita al nosocomio per l’inaugurazione della Terapia intensiva.

Ma da quanto lamentato da medici e dirigenti del nosocomio ionico qualcosa va subito risolto nell’immediato, a partire dall’unità di Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza, ovvero il pronto soccorso. Le carenze evidenziate in coro dal personale e dal presidente dell’associazione pro-ospedale, Giacinto Scigliuzzo, riguardano principalmente l’assenza dei medici. Attualmente infatti in quella divisione sono in servizio sei dirigenti medici di cui uno non effettua turni. L'organico di base dunque ha perso sino ad ora tre dirigenti, mai sostituiti, nonostante le numerose richieste del direttore dell'unità operativa e del direttore sanitario Bruno Falzea. Un’analoga richiesta di sostituzione non è stata ancora stata soddisfatta da parte della direzione generale anche per il personale infermieristico andato in pensione o non in servizio per maternità.

“Il tutto crea non poche difficoltà” lamenta Giacinto Scigliuzzo, “nella gestione delle prestazioni ordinarie e nell'assistenza medica nei trasferimenti secondari, così come nella gestione della osservazione breve intensiva e nel razionalizzare i riposi dovuti e i congedi ordinari e straordinari del personale in organico”. Situazione non certo idilliaca anche nel reparto di Cardiologia dove sono in servizio otto medici, di cui uno per ora assente per malattia, e anche qui mancano all’appello altre tre unità. E il collasso dei servizi per questa divisione è pressoché inevitabile. “Considerata la mole di lavoro giornaliera connessa alle consulenze da espletare nel presidio, in Rianimazione, Pronto soccorso, Pneumologia, Oncologia e altri” spiega ancora Scigliuzzo, “e la crescente difficoltà di assicurare la copertura dei turni h24, si prevede la sospensione delle prestazioni ambulatoriali ed è a rischio chiusura anche l’unità di terapia intensiva coronarica”.

Da qui parte un nuovo appello lanciato dall’ospedale gallipolino alla direzione generale della Asl. “La nostra associazione teme che le difficoltà nell’organizzazione del servizio” conclude Scigliuzzo, “si ripercuotano negativamente sull’utenza, per cui si confida che la dirigenza della Asl, ancora sorda alle richieste dei dirigenti delle unità operative e della direzione sanitaria, affronto ora con la dovuta sollecitudine tali problematiche, con la consapevolezza che le dotazioni organiche non sono numeri, ma rappresentano esigenze scaturite da precisi compiti e da funzioni da assolvere per rispondere alle attese di salute dei cittadini”.

E a livello istituzionale intanto proseguono gli incontri e le battaglie per salvaguardare l’efficienza e i reparti de nosocomio gallipolino. Nei giorni scorsi il personale sanitario e l’associazione Sacro Cuore di Gesù si sono incontrati anche con il sindaco Francesco Errico e i consiglieri delegati alle questioni sanitarie locali Assunta Cataldi e Rosario Solidoro. Il presidente Giacinto Scigliuzzo ha chiesto che venga convocata una riunione con tutti i consiglieri comunali, la Consulta civica, la commissione pari opportunità e i rappresentanti degli operatori turistici. Il tutto al fine di stilare e sottoscrivere un documento a difesa dell’ospedale di Gallipoli, da presentare alla Regione.

“Nel giorno dell'inaugurazione del reparto di Rianimazione” rammenta Scigliuzzo, “il presidente Vendola ha precisato che Gallipoli è una città turistica con migliaia di presenze tutto l'anno e per questo deve avere un ospedale adeguato. Noi con tale documento chiederemo che il Sacro Cuore sia rinforzato di altri reparti” aggiunge Scigliuzzo, “perché un’offerta turistica deve essere necessariamente accompagnata da un adeguata assistenza sanitaria, per la salute dei nostri cittadini e di quanti sono ospiti”. Una battaglia bipartisan sulla quale anche il sindaco Errico, la maggioranza e le forze di opposizione sembrano, una volta tanto, navigare dalla stessa parte.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pronto soccorso e Cardiologia in emergenza: “Servono medici e personale”

LeccePrima è in caricamento