Gallipoli

Un tuffo disperato in mare per soccorrerlo ma nulla da fare: annega accanto a un lido

Tragedia a metà mattinata in località Padula Bianca, in agro di Gallipoli, nei pressi del lido Mar y Sol. Sul posto i sanitari del 118 che hanno tentato inutilmente di rianimare il 61enne. Per i rilievi è intervenuto il commissariato di polizia

Il bagnino mentre osserva gli operatori del 118 (foto di William Tarantino).

GALLIPOLI – Ultime giornate per godersi il sole estivo prima del ritorno al lavoro, spiagge ancora affollate anche fra Gallipoli e dintorni. E tragedie, purtroppo, sempre dietro l’angolo. E’ stato proprio nei pressi della Città Bella che è avvenuto l’ennesimo annegamento, in un’estate costellata di lutti in mare. A perdere la vita, a metà mattinata, Alfredo Mele, un 61enne di Matino.

Un volto conosciuto dal bagnino del lido Mar y Sol di località Padula Bianca, non lontano da Lido Conchiglie, ma solo di sfuggita e per averlo intravisto più volte negli ultimi giorni. Il giovane ha tentato disperatamente di strapparlo alla morte con l’aiuto di un paio bagnanti che si sono tuffati con lui per trasportarlo a riva. Ma non c’è stato nulla da fare.

Raccontano che arrivasse in spiaggia sempre da solo, per un bagno refrigerante. Più spesso di mattina, qualche volta anche di pomeriggio. Vestito già in pantaloncini e con asciugamani. La vittima non aveva documenti al seguito e forse non ne portava mai, perché non sarebbe mai stato notato con borse o zaini. Il suo riconoscimento è stato pertanto complesso, ed è avvenuto quando i parenti - una volta intuito l'accaduto- si sono recati presso il commissariato di Gallipoli.

L’uomo usava fermarsi nel tratto di spiaggia libera proprio accanto al lido, per poi tuffarsi in acqua. Ma questa mattina intorno alle 10 il bagnino e qualche altro frequentatore del lido l’hanno intravisto per troppo tempo immobile, con il volto riverso, all'altezza delle boe bianche, e hanno capito subito che doveva essere stato colto da un malore. Probabilmente un malessere fulminante, perché, nonostante sulla spiaggia vi fossero molti bagnanti, nessuno ha avvertito richieste di aiuto, né l’ha notato annaspare.    

Trasportato a riva e chiamato subito il 118, molto probabilmente era ormai già deceduto. In attesa dei sanitari, il bagnino ha tentato anche di fargli riprendere conoscenza praticando un massaggio cardiaco, ma invano. Poco dopo sono arrivati gli operatori a bordo di due ambulanze, una da Nardò, con il medico a bordo, e un’altra dal pronto soccorso estivo di Santa Maria al Bagno. Inutili anche i loro tentativi di rianimazione.

Gli operatori hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati gli agenti di polizia del commissariato jonico, con una volante, e i carabinieri dipendenti dalla compagnia. Ai primi sono state delegate le indagini per cercare di risalire all’identità dello sfortunato anziano che ha perso la vita in una luminosa mattinata d’inizio settembre. La salma dell'uomo, che è stata trasportata questa mattina presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, sarà restituita ai fmigliari, dopo le disposizioni dell'autorità giudiziaria.

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