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Giovedì, 23 Maggio 2024
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L’Errico bis salta ancora la prova del Consiglio. Suez: “In scena l’ennesima farsa”

Annullata la seduta sul bilancio per l'assenza del sindaco e della maggioranza che ha fatto venire meno il numero legale. Presente solo l'opposizione pronta ad inviare un'informativa al prefetto. Errico rilancia l'intesa con Pd e Udc: "Entro due giorni i nomi per formare la nuova giunta"

GALLIPOLI - L’Errico salta ancora una volta la prova del fuoco in consiglio comunale. Il tutto mentre le segreterie provinciali di Pd e Udc provano a ritrovare l’intesa perduta col sindaco Francesco Errico. L’indicazione è chiara: giunta tecnica e ripartenza dal centrosinistra l’invito rivolto al primo cittadino. O tutti a casa. Orientamento ribadito appena ieri con la presa di posizione resa nota dai vertici del Pd con una nota condivisa a firma del segretario provinciale Salvatore Piconese e del coordinatore del circolo gallipolino, Silvio Bardi. “La situazione amministrativa di Gallipoli non può più avere né dilazioni, né poca chiarezza” ammoniscono i due segretari, “il Pd a tutti a i suoi livelli, politici ed istituzionali, chiede al sindaco Francesco Errico che nel rispetto della città pronunci una parola di verità. Il nostro partito, per la complessità delle questioni amministrative in essere, ritiene che la soluzione possa essere solo la nomina di una giunta tecnica di alto profilo, a partire da un quadro di una compagine di centrosinistra". E nelle scorse ore il sindaco Errico ha rilanciato chiedendo ai partiti, entro due giorni, l’indicazione dei nomi dai quali scegliere i nuovi assessori.

E questo mentre questa mattina il consiglio comunale ha segnato ancora una volta il passo. Frenato dagli equilibri politici che non quadrano e dalla necessità di metabolizzare le indicazioni giunte dai gruppi partitici per rinsaldare le fila dopo le turbolenze che vanno ormai avanti da oltre due mesi e l’azzeramento dell’esecutivo. Nel consiglio odierno è venuto a mancare “strategicamente” il numero legale. Ed insieme alla seduta è saltata anche la discussione e l’approvazione del bilancio di previsione. Assenti il sindaco e la maggioranza allargata ai consiglieri Di Mattina e Chianella, mentre regolarmente e “responsabilmente” in aula l’opposizione e anche i consiglieri dissidenti, Luigi Caiffa, Giancarlo Padovano, e Christian Carroccia. Presente in prima battuta il presidente dell’assise, Cosimo Giungato che ha poi abbandonato l’aula prima del secondo appello del segretario comunale Angelo Radogna in quanto il sopraggiungere del consigliere Antonio Barba (Oltre con Fitto), che ha poi presieduto la seduta in qualità di consigliere “anziano”, avrebbe garantito il numero legale per aprire la discussione. Ma così non è stato, e con soli sette consiglieri in aula si è dovuto annullare il tutto. Situazione che ha generato subito la reazione sdegnata delle opposizioni pronte ora anche a presentare un’informativa al prefetto Claudio Palomba.

Per il capogruppo della civica Gallipoli 2012, Luigi Suez si è trattato “dell’ennesima farsa messa in atto dal sindaco e dalla sua traballante maggioranza che in nome del tanto decantato amore per la città hanno fatto mancare il numero legale e fatto saltare il Consiglio, dopo il tentativo fallito già in conferenza dei capigruppo di far rinviare la seduta. L’opposizione invece era responsabilmente al suo posto, mentre il primo cittadino è venuto meno anche alla sua parola data tre giorni addietro: in mancanza di un accordo e della nuova giunta si sarebbe dovuto dimettere e così invece non è stato Già in conferenza dei capigruppo” incalza Suez, “avevano tentato di rinviarlo per la terza volta. Era stato riferito che i consiglieri Guglielmetti e Giungato avevano impegni personali. E allora? La proposta di rinvio veniva bocciata dalla conferenza dei capigruppo, perché il consigliere Di Mattina non era arrivato in orario per esprimere il suo voto, che sarebbe stato favorevole alla maggioranza. In consiglio comunale i presenti hanno poi assistito al miracolo dell'ubiquità e della smaterializzazione” ironizza il capogruppo di Gallipoli 2012, “il presidente Giungato, che era miracolosamente apparso, nonostante avesse fatto sapere che si trovava  a 1500 chilometri di distanza, dopo aver constatato che con la sua presenza si era raggiunto il numero legale per votare il bilancio e le linee programmatiche, misteriosamente spariva.  Il sindaco, invece” conclude Suez, “che nel consiglio comunale del 27 luglio si era ufficialmente impegnato a dimettersi se entro il 29 luglio non avesse avuto i numeri per continuare, si dava alla latitanza. Davvero un bell'esempio di coerenza e rispetto delle istituzioni. Personalmente non sono per nulla stupefatto, ma solo sdegnato”

Per il primo cittadino Errico invece l’intervento e le indicazioni delle segreterie provinciali dei partiti hanno indotto a prendere ancora quel tempo strettamente necessario per superare empasse e crisi amministrativa. “Apprezzo particolarmente il fatto che le segreterie provinciali del Pd e dell’Udc si siano direttamente interessate alla situazione amministrativa della nostra città e vogliano trovare soluzioni condivise per garantire a Gallipoli un governo stabile in grado di portare a termine la consiliatura” dice il sindaco, “per questo ringrazio del loro interessamento il presidente Michele Emiliano, Salvatore Capone, Loredana Capone, il segretario provinciale Salvatore Piconese e quello locale Silvio Bardi, per il Pd, e Salvatore Ruggeri e l’assessore Totò Negro per l’Udc”. Il primo cittadino fa inoltre un esplicito riferimento alla nota congiunta dei segretari provinciale e locale del Pd, con cui si evidenzia che la questione Gallipoli non può subire ulteriori dilazioni. “Faccio mio questo pensiero anche perché ben consapevole di quanto ci sia da fare in quello che resta il periodo più critico e difficile per la nostra città, ossia il mese di agosto” aggiunge Errico, “ho incontrato il prefetto nella riunione sull’ordine e la sicurezza pubblica per la nostra città che deve saper dare risposte puntuali alla cittadinanza in primis e quindi all’utenza in generale. Per questo credo che sia impellente garantire alla città quanto prima una giunta operativa in grado di attivarsi e lavorare per Gallipoli. Siamo giunti ad un punto in cui ulteriori rallentamenti o indecisioni sarebbero altamente dannosi. Per questo motivo” conclude il sindaco, “chiedo alle segreterie provinciali del Pd e dell’Udc di ricevere nelle prossime 48 ore indicazioni politiche chiare per la composizione della giunta comunale, proprio perché non è possibile attendere oltre”. Il sindaco Errico si dice tuttavia convinto che “questo appello non cadrà nel vuoto e che si riuscirà a superare brillantemente l’attuale impasse”.

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