Lunedì, 14 Giugno 2021
Gallipoli

Appalto dell’Aro11 alla Gial Plast, in arrivo nuova battaglia al Tar per i rifiuti

La società seconda classificata, la Tekneko Sistemi Ecologici, ha presentato un ricorso per annullare i provvedimenti di assegnazione del servizio d’ igiene ambientale

La raccolta dei rifiuti a Gallipoli

GALLIPOLI - Si profila una nuova battaglia nelle aule della giustizia amministrativa per l’aggiudicazione dell’appalto dei rifiuti del Comune di Gallipoli e degli altri comuni dell’Aro 11 dopo il ricorso presentato nei giorni scorsi da una delle ditte partecipanti alla gara. La società seconda classificata infatti, la “Tekneko sistemi ecologici” di Avezzano ha deciso di impugnare dinnanzi al Tar di Lecce tutte le determinazioni con le quali il Comune di Gallipoli, capofila dell’Aro11, ha disposto tra giugno e luglio scorsi l’assegnazione del servizio di igiene ambientale per sette anni e del valore complessivo di oltre 50milioni di euro. Servizio affidato al raggruppamento di imprese costituito dalla Gial Plast srl di Taviano e dalla Colombo Biagio Srl di Villasanta in provincia di Monza e Brianza. La ditta abruzzese concorrente invece, dopo la conclusione del travagliato iter, ha inteso contestare le procedure di gara e tramite i propri legali ha chiesto ai giudici, previa sospensiva, l’annullamento delle determine di affidamento definitivo del servizio nonché dei verbali di gara e di quelli sulle valutazioni delle eventuali offerte anomale.

Sul territorio di Gallipoli in particolare il raggruppamento d’imprese della Gial Plast srl e della Colombo Biagio Srl, che avevano già ottenuto l’affidamento provvisorio dell’appalto dell’Aro11, a partire dal 15 luglio scorso hanno garantito (tramite il coinvolgimento della sola ditta tavianese) la prosecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti sino al prossimo 31 dicembre o almeno sino alla sottoscrizione del relativo contratto definitivo che ratificherà l’assegnazione dell’appalto del gestore unico dell’Ambito (che comprende anche le municipalità di Taviano, Alliste, Racale e Melissano). L’Ati prima classificata costituita da Gial plast e Biagio Colombo srl in quel di Gallipoli era subentra alla precedente ditta della Navita srl che ha gestito il servizio di igiene ambientale in città, in regime di proroga, dopo il primo affidamento diretto avvenuto nel gennaio del 2013. I ricorrenti invece, nelle motivazioni del loro ricorso, contestano le procedure di gara e l’analisi delle offerte anomale da parte della commissione tecnica, mentre l’amministrazione comunale di Gallipoli, anche per conto dell’Aro, è pronta a dimostrare la linearità dell’iter che ha portato all’assegnazione del relativo appalto.

Per tale motivo la giunta comunale, retta dal sindaco Stefano Minerva, ha già disposto la costituzione in giudizio del Comune di Gallipoli, in quanto capofila, per opporsi al ricorso della Tekneko Sistemi Ecologici al fine di tutelare le proprie ragioni e difendere la legittimità dell'operato amministrativo. Il Comune sarà difeso dall’avvocato Domenico Mastrolia. Un cammino travagliato quello del bando di gara per il servizio di igiene urbana dell’Aro11 che aveva subito un rallentamento già nei mesi scorsi: la Gial Plast srl aveva chiesto di avvalersi del diritto previsto dalla legge di sostituire la mandante originaria (la Camassambiente spa di Bari), colpita da un’interdittiva della prefettura, per procedere all’affidamento definitivo della gara d’appalto. Dopo il parere espresso dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele  Cantone e dalla dirigente dell’ufficio pre contenzioso e pareri, Maria Luisa Chimenti, la procedura per sostituire la mandante è stata avviata e la commissione tecnica di gara ha ritenuto idonea la ditta subentrante, la Colombo Biagio srl. Dopodiché accogliendo le giustificazioni sull’offerta tecnica ed economica, non ritenuta anomala, l’appalto è stato definitivamente assegnato al raggruppamento di cui è capogruppo la Gial plast, ma la Tekneko Sistemi Ecologici, che aveva già chiesto con tre diffide l’esclusione dell’Ati originaria dalla gara, ora darà battagli dinnanzi al Tar.

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