Gallipoli

Appalto rifiuti, Seta senza requisiti? Il Comune manda a casa la ditta

Manca l'ufficialità, ma l'iter amministrativo avviato dagli uffici comunali avrebbe accertato la mancanza di abilitazione al servizio. Il sindaco pronto a firmare la decadenza e l'ordinanza per l'affidamento ad una nuova ditta

GALLIPOLI – Il dado è tratto, o quasi. Notizie ufficiali ancora non ce ne sono. Ma sembra che l’inizio del 2013 per la città di Gallipoli si apre nel segno del divorzio definitivo dalla Seta-Cogei e dal cambio di rotta nella gestione del servizio di igiene urbana. Da Palazzo Balsamo ancora bocche cucite e riunioni ad hoc, ma un primo atto concreto sembra essere stato formalizzato proprio alla vigilia di Capodanno. E già oggi invece, dopo la firma di una apposita ordinanza contingibile  urgente del sindaco Francesco Errico, si potrebbe definire l’affidamento temporaneo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ad una nuova società. Per impedire l’eventuale interruzione del servizio pubblico. Il condizionale su tutta la complessa vicende, in queste ore, resta ancora d’obbligo in attesa di atti e comunicazioni ufficiali. Ma verosimilmente qualcosa di concreto bolle in pentola. Il tutto sarebbe riconducibile alla conclusione del procedimento amministrativo posto in essere nel novembre scorso dall’ufficio tecnico comunale su input del Consiglio comunale che nella sua ultima seduta aveva rinviato discussione e deliberazione sul caso-rifiuti proprio “approfondire e accertare” eventuali vizi e soprattutto i requisiti della Seta-Cogei per continuare a mantenere in auge il contratto d’appalto detenuto in regime di proroga anche dopo la scadenza del 30 settembre scorso.

A quanto è dato di sapere quel procedimento amministrativo attivato con una determina del 22 novembre scorso avrebbe evidenziato il mancato possesso dei titoli abilitativi all'esercizio del servizio da parte della Seta Eu. Almeno sulla scorta delle verifiche poste in essere dall’amministrazione comunale e dai relativi uffici. Il provvedimento infatti era nello specifico finalizzato proprio a verificare se la “presenza in capo a Seta Ee spa e/o a “Co.Ge.I. Consorzio Gestione Impianti e servizi Eco Ambientali” delle abilitazioni necessarie a svolgere il servizio di igiene urbana”. E contestualmente del ruolo di “Co.Ge.I, Consorzio Gestione Impianti e servizi Eco

Ambientali” e di Cogei Ambiente srl all'interno della società e del servizio”. Nonostante le controdeduzioni presentate dalla Seta Eu che per proprio conto ribadisce la legittimità nella prosecuzione dell’appalto e  ritiene una “forzatura” il procedimento messo in campo dal Comune per estrometterla dalla gestione del servizio, il procedimento amministrativo sulla scorta anche delle verifiche incrociate presso il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, sarebbe stato concluso con esito negativo per la Seta Eu.

Quindi, come anticipato nel corpo del provvedimento, avendo accertato la mancanza dei requisiti abilitativi, gli uffici comunali avrebbero già sentenziato la decadenza dell’appalto e di conseguenza  la decadenza ex art.15 del contratto di servizio avviato nel lontano 31 dicembre del 2002. Solo nelle prossime ore si potranno avere conferme e delucidazioni. Da quanto faticosamente trapelato sembra che sia in corso già da oggi la procedura per affidare il nuovo servizio in via temporanea, a breve, ad una nuova e importante cooperativa che opera nel settore e che viene da fuori regione. Forse dall’Emilia. E che dovrà ovviamente porsi in carico i circa 70 dipendenti in carico alla Seta Eu. E con possibili nuovi contenziosi, ovviamente, alle porte. Si vedrà. 

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