Gallipoli

Imprenditore con una pistola rubata. In tre sconteranno pene residue: arrestati

Un 37enne di Gallipoli, incensurato, è stato trovato con l'arma: la scomparsa denunciata un anno fa

La pistola e le munizioni

GALLIPOLI – Un imprenditore di Gallipoli, incensurato, finisce in manette perché trovato in possesso di una pistola illegale e risultata rubata. I militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia locale hanno infatti fermato Pasquale Nestola, di 37 anni, ora finito agli arresti domiciliari. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del Tribunale di Lecce, dopo la scoperta di un’arma, avvenuta durante una perquisizione lo scorso 29 ottobre. In quell’occasione è spuntata una “Walther Ppk” calibro 7,65, con due caricatori con all’interno rispettivamente tre e sei proiettili dello stesso calibro, il tutto in ottimo stato di conservazione ed oggetto di furto, peraltro, regolarmente denunciato nel febbraio del 2015. L’uomo, che adesso non potrà più lasciare il proprio domicilio, dovrà rispondere dei delitti di ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo.

Sempre nei giorni scorsi, inoltre, i carabinieri della compagnia di Casarano, hanno eseguito tre provvedimenti nei confronti di altrettanti individui. Il primo, a Parabita, è stato notificato a Khadim Sylla, un 37enne senegalese, a seguito del rigetto dell’istanza di affidamento in prova ai servizi sociali. E’ stato accompagnato presso la propria abitazione, per scontare una pena residua di 6 mesi di reclusione. Il provvedimento emesso dal Tribunale di sorveglianza di Roma è conseguente alle diverse vicende penali che l’hanno visto coinvolto nel 2011. In particolare, vengono contestate innumerevoli condotte illecite che vanno dalla ricettazione alla violazione della legge speciale sul diritto d’autore.

A Matino, invece, i militari hanno notificato un’ordinanza di esecuzione pena in ai domiciliari nei confronti di Abderrahim Kabouchchia, un 33enne marocchino, che dovrà scontare un anno e due mesi di reclusione e il pagamento di 12mila euro di multa. Il reato contestato riguarda diversi illeciti in materia di stupefacenti, commessi a Cursi nel 2010.  Infine, a Ruffano, i militari hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Lecce nei confronti di Vito William Gravante, un 35enne del luogo. Dovrà scontare 5 anni e due mesi in carcere per una sentenza ormai definitiva, vista l’inammissibilità del ricorso in Cassazione. Era stato accusato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti tra il 2011 e il 2012.

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