Mercoledì, 4 Agosto 2021
Gallipoli

Omicidio Romano, assolti i tre imputati. Non interferirono nelle indagini sull’uccisione del 61enne

I due carabinieri Mario Rocco Sergi e Italo Memoli, e l’avvocato Giuseppe Grasso non commisero alcun illecito. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Gallipoli, nell’ambito del processo sul presunto spostamento dell’arma utilizzata per ammazzare il 61enne di Parabita

Foto di repertorio

GALLIPOLI – Non ci fu alcun illecito e nessun reato fu commesso dai carabinieri Mario Rocco Sergi, 48 anni e Italo Memoli, di 42, e da parte dell’avvocato Giuseppe Grasso, accusati di aver interferito nelle indagini sull’omicidio di Giorgio Romano, il 61enne di Parabita ucciso con quattro colpi di pistola la mattina del 13 settembre 2008.

I tre imputati sono stati assolti dal giudice del Tribunale di Gallipoli, Michele Toriello. Il processo verteva sul presunto spostamento dell’arma del delitto: il presunto assassino, Vincenzo De Salve, 58enne macellaio di Parabita, reo confesso dell’omicidio (condannato in appello a 30 anni) dichiarò di averla gettata sul luogo del delitto, mentre fu rinvenuta in un canale nei pressi della sua abitazione. Secondo l’ipotesi accusatoria furono i due militari dell’Arma a spostar la pistola.

Una tesi che non ha trovato riscontro nel verdetto dei giudici che ha assolto i due carabinieri, assistiti dagli avvocati Roberta Romano, Francesco Piro e Americo Barba, “perché il fatto non costituisce reato”. Il terzo imputato, assistito dall’avvocato Elvia Belmonte, è stato assolto “per non aver commesso il fatto.Si chiude così un’altra pagina di un delitto che ha riservato negli anni sviluppi e colpi di scena, tra presunti complici mai individuati e presunte alterazioni della scena del delitto poi smentite dal processo.

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