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Il veicolo distrutto all'alba.

Il veicolo distrutto all'alba.

Attentato all’alba: bottiglia incendiaria sull’auto di un muratore

L’episodio fra le 5 e le 6 a Gallipoli, nei pressi di un complesso di palazzine. Ignoti hanno colpito il mezzo intestato a un uomo, ma in uso alla moglie. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, i carabinieri per le indagini

GALLIPOLI –Messaggio intimidatorio lanciato a un muratore. Paura, all’alba di oggi, in una strada di Gallipoli. Ignoti hanno infatti piazzato una bottiglia incendiaria sul vano motore della vettura della vittima. L’episodio tra le 5 e le 6 del mattino, nei pressi di via Carlo Massa, nelle vicinanze di una zona popolare. Le fiamme, divampate in pochi secondi, hanno avvolto la Peugeot 1007, intestata all’uomo, ma in uso di fatto alla moglie.

Il mezzo si trovava parcheggiato in strada, non distante da un complesso di palazzine e da altri veicoli fortunatamente risparmiati dalla fiammata. Quest'ultima ha arrecato conseguenze soprattutto nella parte anteriore: il danno complessivo è tuttora da quantificare, ma si parla di svariate migliaia di euro. Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento gallipolino. I pompieri sono stati allertati da alcuni residenti della zona, svegliati da un tonfo e dal crepitio dei vetri.  Al termine delle operazioni di spegnimento del fuoco, i “caschi rossi” hanno eseguito il consueto sopralluogo nei paraggi, alla ricerca di eventuali tracce lasciate dai malviventi.060a2282-2f15-45fc-9964-508ab43a7af5-2

All’attività di perlustrazione hanno anche preso parte i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia gallipolina, guidati dal capitano Francesco Battaglia. I militari dell’Arma, dopo aver ascoltato i proprietari della Peugeot, hanno anche recuperato i filmati dalle videocamere di sorveglianza più vicine al luogo dell’accaduto. I rilievi proseguono nel corso della mattinata, per recuperare ulteriori indizi sulla bottiglia incendiaria. Di certo c’è che chi ha agito, lo ha fatto con l’intento di colpire, provocare ingenti danni e intimidire le vittime con un messaggio dalle modalità mafiose.

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