Gallipoli

Sul destino dell'ex Nautico ancora silenzio. “Quando la decisione in Consiglio?”

Il consigliere provinciale Quintana sollecita la decisione sulle scelte urbanistiche e il futuro dell'immobile di via Gramsci da comunicare alla Provincia. "Dal Comune solo promesse. Si rischia di perdere l'indirizzo scolastico"

GALLIPOLI - Si attendono ancora lumi sul futuro dell’ex istituto Nautico in relazione alla volontà di recuperare l’immobile e abbandonare l’idea primordiale dell’alienazione. E sulla questione è tornato a focalizzare l’attenzione anche il consigliere provinciale gallipolino Sandro Quintana. Il quale lamenta come sia di fatto passato “un mese dall’ultima riunione tenutasi a Gallipoli tra l’amministrazione comunale e quella Provinciale riguardo al futuro dell’istituto Nautico di via Gramsci e piazza Malta” e l’argomento non è ancora stato trattato dal Consiglio comunale. Al quale spetta l’indicazione definitiva da far pervenire all’ente di palazzo dei Celestini.  

“E’ trascorso un mese fatto di silenzi e promesse” accusa Quintana, “per le quali si rischia che altri istituti scolastici che hanno fatto richiesta per aver tale indirizzo, mettendo a disposizione gli immobili, abbiano la meglio sul territorio gallipolino. Con mio rammarico ho visto i punti all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale di Gallipoli e non vi è stata traccia del punto  inerente l’istituto Nautico”.

Dopo la volontà espressa negli incontri con il presidente Gabellone e con il comitato Pro Nautico di soprassedere sulla vendita dell’edificio in parte in disuso e al cambio di destinazione d’uso, ora si attende proprio che l’assise comunale gallipolina si esprima per dare il via libera al programma di restauro della scuola di concerto con la Provincia. Anche il sindaco Francesco Errico ha garantito che presto l’argomento sarà oggetto di valutazione del Consiglio.

Ma per Quintana è in atto “una forviante perdita di tempo riguardo la quantificazione della spesa per il restauro. Avrei voluto constatare” incalza il consigliere, “la presa di posizione dell’intera amministrazione comunale e la vicinanza agli studenti e ai docenti con la stessa celerità con cui si sono adoperati sia per l’ex istituto del Fanciullo, che per il Ceduc. E quindi alcuni dubbi sorgono spontanei: l’amministrazione comunale vuole davvero mantenere la struttura di via Gramsci dando la possibilità e l’opportunità ai tanti studenti di svolgere le attività marinaresche in tale sede?”.

Il consigliere Quintana ha rammentato che il presidente Gabellone ha chiesto in modo chiaro e netto di andare in Consiglio comunale ed esprimere solo ed esclusivamente la volontà politica riguardo la salvaguardia dell’istituto, tenuto conto che le spese a copertura del risanamento con successivi progetti sarà di competenza esclusivamente della Provincia. “Le rassicurazioni del sindaco non accompagnate dai fatti risultano essere di grave danno alla città” conclude Quintana “gradirei che questa problematica, visto che la Provincia attende da tempo una deliberazione di Consiglio fosse presa in seria considerazione viste le tante difficoltà che i docenti ed alunni affrontano quotidianamente in aule non conformi alla loro attività scolastica”.

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