Domenica, 25 Luglio 2021
Gallipoli

Ventilatori “trasferiti”. Il Sacro Cuore chiede lumi su Rianimazione

Dopo il trasferimento temporaneo dei ventilatori polmonari per fronteggiare l'emergenza al Ferrari di Casarano l'associazione pro ospedale di Gallipoli nutre dubbi e preme sull'attivazione della Terapia intensiva. La Asl rassicura

L'ospedale di Gallipoli

GALLIPOLI  - Il guasto nel reparto di Rianimazione in quel di Casarano e il salvataggio in extremis grazie al trasferimento dei ventilatori polmonari dalla divisione “congelata” dell’ospedale  di Gallipoli, fa scattare un nuovo campanello d’allarme. E proprio dal nosocomio gallipolino l’associazione “Sacro Cuore di Gesù-Ospedale dell’arco jonico salentino”, tramite il proprio referente Giacinto Scigliuzzo, rinnova l’appello alla direzione generale affinché si mantenga fede alle promesse e alle procedure avviate per l’annunciata apertura entro questo mese della terapia intensiva dell’ospedale di Gallipoli.

“Non vorremo che dietro ai trasferimenti d’urgenza delle apparecchiature e ai ritardi nel reperimento del personale si voglia ulteriormente soprassedere sull’apertura della Rianimazione a Gallipoli per poi trasferire tutto in quel di Casarano” commenta con amarezza  Scigliuzzo. Che chiede garanzie in nome e per conto del personale e dell’utenza del territorio gallipolino anche in previsione della massiccia ondata di presenze nel periodo estivo.

In tale direzione a tranquillizzare gli animi è giunta già da ieri la nota della Asl leccese con la quale si  conferma “che sono in pieno svolgimento tutte le azioni necessarie a garantire, al più presto, l’attivazione del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Gallipoli: ovvero la mobilità dei rianimatori e degli infermieri, insieme all’acquisizione delle residue attrezzature necessarie”. Quindi il prestito dei ventilatori polmonari, tre in tutto trasferiti nelle ultime 48ore presso la divisione del “Ferrari”, è da considerarsi solo temporaneo e funzionale a fronteggiare l’emergenza in corso impedendo la chiusura del reparto casaranese.

Ma l’associazione “Sacro Cuore di Gesù-Ospedale dell’arco jonico salentino” non intende abbassare la guardia ed evidenzia forti perplessità in seguito al “prestito provvisorio” dovuto al malfunzionamento dei respiratori dell’ospedale Ferrari. “Questa associazione esprime forte preoccupazione, disappunto e delusione per tale episodio” scrive in una nota il presidente Giacinto Scigliuzzo, “che è impossibile non legare ad altri fatti che gettano un’ombra inquietante sul futuro della nostra RianimazionGiacinto Scigliuzzo-2e. Infatti, siamo già a metà giugno, mese entro cui il reparto dovrebbe essere finalmente attivato, e si registrano l’anzidetto dirottamento di apparecchiature per un presunto malfunzionamento di tre apparecchiature su quattro, quanti sono i posti letto di Casarano, che per la legge delle probabilità ha una possibilità su un milione di verificarsi. Il dirottamento verso altri presidi di tre dei quattro medici rianimatori assunti dalla Asl e specificamente destinati all’ospedale jonico, dove ne è arrivato soltanto uno. La mancanza di qualsivoglia notizia circa l’acquisto delle attrezzature che, pur modeste, sono necessarie per attivare il servizio”.

Di fronte a tale rilievi l’associazione gallipolina di stanza presso il Sacro Cuore di Gesù spera “che non ci si trovi di fronte all’ennesima beffa a danno dei cittadini e dei turisti che cominciano a riversarsi nei centri dell’arco jonico salentino e confida che il direttore generale Valdo Mellone, voglia confermare l’impegno assunto a tutela del diritto alla salute dei residenti e degli ospiti di questa bistratta porzione di Salento, dicendo parole chiare, certe e definitive in merito ai tempi di apertura del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Gallipoli che, si ricorda e ribadisce, è prevista

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