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Una delle prescrizioni della prefettura / Gallipoli

Avvio d’estate, in vigore l’ordinanza contro bivacco e campeggio abusivo

Riproposto anche quest’anno a Gallipoli il provvedimento contro bivacco, accampamento e sosta dei mezzi non autorizzati su tutto il territorio comunale e sulle spiagge. Tende, camper e roulotte nel mirino dei controlli della polizia locale. Il nodo resta quello di far rispettare i divieti

GALLIPOLI – Le norme ci sono, farle rispettare è però il vero banco di prova in vista della nuova stagione turistica in quel di Gallipoli. Torna il divieto stagionale imposto dal Comune contro  bivacco, accampamento e campeggio abusivo su tutto il territorio cittadino.

Una delle disposizioni per mettere in esecuzione le prescrizioni sollecitate anche dalla prefettura per fronteggiare le storture della stagione turistica e gli abusi dei villeggianti e comitive in vacanza. Ma anche per fronteggiare gli insediamenti non autorizzati di famiglie nomadi.         

Lo prevede anche quest’anno l’ordinanza firmata dal sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, e in vigore da inizio giugno, tesa ad arginare, almeno sulla carta, il malvezzo che si ripete spesso nel parcheggio di via Francesco Zacà, nei pressi del cimitero comunale lungo la ex provinciale per Taviano, con camper o furgoni che sostano nell’area non autorizzata per il cosiddetto campeggio libero.

E anche in altre zone sensibili quali le spiagge dei litorali di Baia Verde e di Rivabella, la scogliera di Torre Sabea, e l’area del parco di Punta Pizzo, con la comparsa di camper, tende e accampamenti anche improvvisati.  

L’ordinanza, già trasmessa in prefettura e, per il tramite del comando della polizia locale, alle forze dell’ordine, è in vigore da subito, ma il compito più arduo resta sempre quello di far rispettare ancora una volta questa disposizione comunale per arginare il fenomeno del campeggio abusivo soprattutto in previsione del boom auspicato nei prossimi mesi estivi. E non solo.

Nelle premesse che giustificano il provvedimento viene evidenziato come “è emerso in varie situazioni ed in diversi punti del territorio urbano il fenomeno della nascita di insediamenti non autorizzati di gruppi di persone, con presenza anche di minori, che occupano porzioni di aree pubbliche per utilizzarle come campeggio, bivacco e accampamento”.

Nello specifico l’ordinanza del primo cittadino prevede che sino al prossimo 30 di ottobre è in vigore il divieto di campeggio, bivacco e accampamento, al di fuori delle aree espressamente destinate a tale scopo, anche mediante l’utilizzo di veicoli di ogni genere, quali caravan, roulotte e camper adibiti a dimora fissa.

Secondo le prescrizioni comunali c’è da tenere presente che sul territorio cittadino esistono aree attrezzate (nell’area dedicata ai camperisti del parcheggio a pagamento sempre in via Zacà ad esempio), comunque non del tutto efficienti, dotate dei relativi servizi, in modo da consentire agli eventuali interessati di rispettare le norme a tutela dell’igiene, sanità ed incolumità pubblica.

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L’occupazione delle aree comunali libere con tende e comunque con mezzi usati impropriamente, comporta di fatto serie problematiche sia sotto l’aspetto igienico-sanitario (con abbandono incontrollato di rifiuti, accensione di fuochi e sversamenti di materiali inquinanti), che sotto quello della sicurezza pubblica, per eventuali danneggiamenti al patrimonio e l’impedimento della fruibilità dei luoghi pubblici.

Da qui la necessità ancora una volta di ribadire, con la nuova ordinanza, il divieto  di ogni forma di occupazione non autorizzata, consistente in campeggio, accampamento con roulottes, camper, tende, baracche e quant’altro utile a garantire un punto di dimora per le persone, anche solo in via temporanea, fuori dalle aree autorizzate.

Nello specifico l’ordinanza vieta il bivacco, campeggio e accampamento, al di fuori delle aree a ciò espressamente destinate, anche mediante l’utilizzo di veicoli di ogni genere, comunque trasformati in abitazione, ancorché temporanea, nonché di tende, coperture e costruzioni varie.

Ulteriori divieti riguardano il posizionamento di oggetti, attrezzature ed installazioni permanenti, dando atto che la violazione alle disposizioni dell’ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dalla legge unitamente alla sanzione accessoria del sequestro amministrativo delle attrezzature, veicoli compresi, nonché il ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti. In tale direzione le forze dell’ordine e vigili urbani hanno già disposto i primi controlli sul litorale e nelle zona del centro cittadino.

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