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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Appello dalla marina gallipolina / Gallipoli

Baia Verde, solita stagione “calda”: l’associazione dei residenti richiama il Comune

In una lettera di sollecito il consiglio direttivo del sodalizio “Pro Baia Verde” ha evidenziato le criticità ancora irrisolte sul piano della sicurezza, viabilità e degli allagamenti. “Abbiamo provveduto alla vigilanza. Ancora silenzio sulle altre problematiche”

GALLIPOLI - Dal luogo nevralgico della stagione turistica gallipolina, nella marina della Baia Verde, arriva ancora una volta la sollecitazione da parte dei proprietari delle case di villeggiatura e dei residenti, a mantenere le promesse fatte in avvio dell’estate per garantire sicurezza e servizi adeguati.

L’input parte ancora una volta da consiglio direttivo dell’associazione “Pro Baia Verde”, presieduta da Giuseppe Bruno, che ha indirizzato la nota di doglianza, corredata da tutte le criticità ancora irrisolte, all’attenzione del sindaco Stefano Minerva, del suo vice Tony Piteo e a tutti gli assessori e consiglieri interessati alle problematiche delle marine gallipoline.

Se la nuova stagione estiva ha portato in dote lungo il litorale sud, un maggiore controllo e presidio da parte delle forze dell’ordine, con la tangibile presenza di uomini e mezzi di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, sugli altri versanti legati alle problematiche sulla sicurezza, la viabilità e anche gli allagamenti, sulle quali già ad aprile vie era stato un confronto nella sede comunale con gli amministratori, il direttivo del sodalizio che rappresenta i residenti e proprietari di appartamenti nella Baia Verde, denuncia ancora inadempienze e ritardi.                   

Il nodo “sicurezza”

Lo scorso aprile, presenti il vice sindaco Piteo, l’assessore Padovano e la consigliera Pepe, furono convocati i rappresentanti delle associazioni Baia Verde e Lido San Giovanni, i balneari ed il presidente degli operatori turistici Stefan Carlino, oltre a Pierpaolo Paradiso in rappresentanza della discoteca Praja, esordisce come preambolo la nota dell’associazione Pro Baia Verde.

“In quella occasione fu illustrato un programma che prevedeva un accordo con un istituto di vigilanza specializzato nella prevenzione e controllo del territorio dal Lido San Giovanni alla Baia Verde e stabilimenti balneari compresi, in supporto alle forze dell’ordine convenzionali” rammenta il presidente Bruno, “inoltre un più completo controllo del territorio sarebbe stato affidato ad un sistema di videosorveglianza. Si parlò di un tavolo tecnico, con il coordinamento da parte della prefettura e forze dell’ordine, assicurando lo stanziamento di un fondo dedicato a tale scopo, Seguirono ulteriori incontri, telefonate con altrettante rassicurazioni che tutto era ormai stato fatto e che il tutto sarebbe stato operativo a breve scadenza. Sono passati tre mesi ed ancora silenzio”.

Nel frattempo, come accaduto negli anni precedenti, l’associazione ha provveduto, per proprio conto, a stipulare la tradizionale  convenzione con un istituto di vigilanza che si occuperà di garantire il rispetto della quiete pubblica in particolar modo durante le ore notturne. “Per quanto riguarda altri problemi inerenti l’ordine pubblico l’operato delle forze dell’ordine” aggiunge Giuseppe Bruno, “ci ha sempre dato ampia sicurezza e su questo confidiamo, certi che assolveranno come sempre egregiamente al loro compito ed a loro va il nostro doveroso riconoscimento e ringraziamento”.

La viabilità e il traffico

L’annosa, cronica ed irrisolvibile “questione” riguardante il completamento della litoranea fa sì che tutto il traffico estivo della stessa si riversi inesorabilmente nelle strade della Baia Verde creando, oltre ad un continuo disagio per i residenti in termini di rumore ed indisciplina stradale, un sovraccarico di inquinamento. E’ l’altro tema caldo segnalato dall’associazione della marina.

E non sembra che l’istituzione della ztl e dei parcheggi riservati ai possessori dei pass nel cuore della marina, abbia arginato di molto le problematiche legate a  viabilità e traffico.

“Se poi a questo aggiungiamo il problema parcheggi la situazione si complica ulteriormente” ammoniscono dal consiglio direttivo, “per quanto riguarda poi la parte all’interno del villaggio, sono diversi anni che non viene rivisitata la segnaletica orizzontale unita ad un completamento di quella verticale".

"Le strade sono territorio privilegiato di scorribande incontrollate in modo particolare da parte delle Ncc, ma anche di automobilisti indisciplinati che ignorano qualsiasi limite di velocità, rispetto dei sensi vietati e delle precedenze e questo anche perché non vi è traccia di segnaletica orizzontale. Inoltre la presenza della polizia locale è quasi nulla” lamentano nella nota i residenti, “tant’è che la ztl è solo una formalità virtuale e migliaia di auto non autorizzate transitano e sostano a loro piacimento. Tutto questo fa sì che il rischio di incidenti per i pedoni e soprattutto per i bambini sia molto elevato”

Più volte, hanno rammentato dall’associazione, in ripetuti incontri è stata sollecitata l’urgenza di intervenire sulla sistemazione delle strade ed in tal senso è stata fatta esplicita richiesta di un radicale intervento di decespugliamento delle strade e della sistemazione delle stesse per poi intervenire, appunto, con il rifacimento della segnaletica. Ci sono ancora alcune strade dove la vegetazione di erbacce è ancora florida.

Infine, in una pec inviata e protocollata il 25 maggio scorso, è stata anche presentata una proposta per una eventuale revisione del piano traffico in litoranea ed in Baia Verde, con alcune modifiche valutate da un esperto del settore. Questo nell’ottica di rendere più agevole il traffico in tutta l’area e di conseguenza dare maggiore “respiro” all’interno della marina.

“Tra le tante promesse fu assicurato anche un serio interessamento affinché Baia Verde potesse fruire di un collegamento bus con la città” puntualizza ancora il presidente Bruno, “dando così ai suoi abitanti la possibilità di raggiungere il centro evitando di smarrirsi in una lunga, infruttuosa ed affannosa ricerca di parcheggi. Anche questo argomento è passato, per ora, in cavalleria”.

Problema degli allagamenti

“Qui si apre un altro lungo, doloroso argomento dopo la tragica esondazione del canale Samari” ammoniscono i residenti, “a seguito di un esposto presentato all’allora prefetto Palomba e portato poi a conoscenza anche del prefetto Cucinotta, fu chiesta ed assicurata dagli stessi particolare attenzione alle serie e conseguenti problematiche scaturite dall’evento causato, in gran parte, dall’incuria e trascuratezza da parte del Consorzio di bonifica che nel corso degli anni non aveva provveduto alla normale ed ordinarie pulizia dei canali, uno dei quali situato nel pieno del centro abitato”.

Ripercorrendo anche la trafila giudiziaria sui ricorsi al Tar e il braccio di ferro tra Comune e consorzio, il consiglio dìrettivo lamenta che “dopo ben 5 anni, fatta eccezione di qualche sporadico intervento con il taglio delle canne, nulla è stato fatto in termini di manutenzione dei canali”.

In quel tempo si parlò anche di una implementazione della rete di fogna bianca, argomento poi ripreso in seguito, “ma mai” a detta del consiglio direttivo, “diventato oggetto di una seria programmazione tenendo in debito conto che il villaggio necessita di una degna attenzione specialmente per quanto riguarda lo scolo e la raccolta delle acque meteoriche, causa di continui allagamenti in occasione di fenomeni piovosi. Inoltre, l’assoluta mancanza di una normale manutenzione e pulizia ordinaria delle griglie di scolo delle acque piovane può far sì che anche una pioggia di una certa intensità possa essere causa di allagamenti con i conseguenti, immaginabili disagi per gli abitanti e danni alle abitazioni”.

“Il polo di maggiore attrazione ludico-turistica di Gallipoli, unitamente allo stupendo centro storico, avrebbe meritato e merita adeguata attenzione” conclude nella chiosa finale l’associazione Pro Baia Verde, “ogni anno i proprietari e residenti versano nelle casse del Comune, tra le varie voci di tasse ed imposte, una cifra esorbitante: circa un milione di euro. Alla quale non corrispondono adeguati servizi che dovrebbero essere erogati, pulizia, manutenzione del verde pubblico, strade da sistemare, illuminazione e via dicendo, per il naturale, ovvio decoro della marina”.

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