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Baia Verde e “Strada dei lidi” con l’acqua alla gola. L’emergenza in Consiglio

I recenti acquazzoni hanno riproposto disagi e allagamenti nella marina e sulla litoranea. Comune in campo per drenare l’acqua

GALLIPOLI - Emergenza allagamenti e rete fognante straripante nella marina della Baia Verde anche in estate e dopo le recenti precipitazioni (altra bomba d’acqua anche in tarda mattinata sulla dorsale ionica) di questi giorni si cerca ancora una volta la via della soluzione definitiva. La rabbia e la frustrazione di residenti e villeggianti si è acuita dopo le piogge d’inizio agosto e l’ultima ondata di questi giorni. Le strade della marina e anche il tratto della litoranea sud interessato dai lavori (ora sospesi) di riqualificazione tra la seconda entrata della Baia Verde e sino al Canale dei Samari, si sono trasformate in un vero acquitrino. Acqua alta e melma fangosa hanno complicato il deflusso dalle spiagge e il rientro nelle case vacanza dopo il fuggi fuggi dal mare a causa dei violenti acquazzoni.

Solo l’intervento dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile e anche dei mezzi privati, quali autospurgo e servizio fognatura, coordinati dal Comune, e anche la tregua mattutina concessa dalle condizioni meteo ha arginato i disagi e contribuito a far ritornare la situazione rapidamente alla normalità. Acqua stagnate prosciugata da viali e piazzette e pompe di drenaggio in azione hanno consentito di superare l’ennesima emergenza, ma solo fino al prossimo e copioso rovescio temporalesco? Nel frattempo una delegazione del consiglio direttivo dell’Associazione Pro Baia Verde, ha incontrato in questi giorni il sindaco Stefano Minerva e l'ingegnere Luciano Orlandino per conto dell'ufficio tecnico per affrontare ancora una volta il problema degli allagamenti che, specialmente negli ultimi giorni, hanno creato molti e gravi disagi ai residenti della baia gallipolina. Il consiglio direttivo dell'associazione, presieduta da Giuseppe Bruno, ha invitato il sindaco ed il capo dell'ufficio tecnico del Comune, Mauro Bolognese, a partecipare alla prossima assemblea pubblica del sodalizio in programma il  24 agosto prossimo nella chiesa della Baia Verde.

Sul versante politico e amministrativo è ormai il tempo di passare all’azione onde evitare di far fronte all’emergenza acqua alta alla Baia Verde e non solo con rituale ciclicità. Tenendo contro che l’allarme idrogeologico è esteso in questo periodo anche sul versante mare di Lido Conchiglie e in altre zone critiche della città da piazza Fontana Greca a via Napoli. Il sindaco Stefano Minerva non ha fatto mancare la sua presenza con ripetuti sopralluoghi nella Baia Verde e lungo la litoranea per verificare la situazione e sollecitare gli interventi. Ma occorrono fondi e progettualità mirate, oltre ad un piano di intervento strutturale coordinato dalla prefettura e che coinvolga anche consorzio di bonifica, Regione, acquedotto e autorità di bacino.

Nell’immediato però dai banchi dell’opposizione si è già mossa una nuova iniziativa dopo una serie reiterata di interrogazioni ed emendamenti avanzati in consiglio comunale sul nodo Baia Verde e strada dei lidi che hanno visto proponenti il gruppo di Gallipoli Futura e il capogruppo di Italia Destati, Sandro Quintana. Questa mattina invece quattro consiglieri della minoranza, Oltre a Fasano e Giuseppe Cataldi, anche Sandro Quintana e Stefania Oltremarini e anche la neo consigliera del gruppo misto Caterina Fiore (ex Udc), hanno presentata la richiesta congiunta di convocazione del consiglio comunale indirizzata al presidente Rosario Solidoro, per discutere e approvare due proposte di delibera. Una inerente la questione urgente della Baia Verde connessa con la strada dei lidi e l’altra per l’istituzione della commissione permanente di garanzia e controllo.                              

Nella prima proposta di delibera si chiede di nominare subito una commissione di esperti perché redigano un progetto-studio, entro massimo quattro mesi, che contempli e suggerisca il sistema di deflusso e drenaggio delle acque pluviali in modo eco compatibile dell’intero bacino idrografico della Baia Verde. Nel corpo della delibera si chiede anche allo stesso pool di esperti di rivedere per intero il progetto della strada dei lidi perché “non garantisce alcuna viabilità ed aggrava ulteriormente il problema dell’accumulo delle acque pluviali”. In ogni caso si chiede al sindaco di sospendere i lavori della strada e tutti quelli di trasformazione del terreno  dell’intero bacino idrografico della Baia Verde fino a quando gli esperti non avranno, con il loro studio, stabilito cosa fare. Con la seconda proposta si richiede invece l’istituzione della commissione permanente di garanzia e controllo sugli atti amministrativi, presieduta da un consigliere della minoranza, così come avviene in gran parte dei comuni d’Italia.

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