Sabato, 31 Luglio 2021
Gallipoli

Balordi imbrattano muri della piazza. E il vigile urbano in ferie fa pulizia

Nella notte tra sabato e domenica alcune scritte e disegni sulle mura del centro storico e della scalinata che porta al mercato ittico. E in rete corre lo sdegno. Stamattina il maresciallo dà il buon esempio a colpi di pennello

 

GALLIPOLI – Un pugno nell’occhio e lo sdegno che corre veloce anche in rete. E stamattina l’iniziativa di ripulitura, sorta spontaneamente dal singolo cittadino che dà il buon esempio. Qualche giorno addietro sui muri del centro storico di Gallipoli e in particolare della piazzetta del largo di piazza Imbriani che si affaccia sul mercato ittico, sono comparse numerose scritte (con qualche riferimento anche da approfondire con una A cerchiata) e disegni. Stessi segni grafici che hanno imbrattato anche il muro della vicina chiesa di San Francesco di Paola all’imbocco della riviera Cristoforo Colombo. Un vero e proprio oltraggio ad alcuni luoghi simbolo e di riferimento per molti residenti della città vecchia. Un attacco inqualificabile da parte verosimilmente di balordi che hanno intaccato l’arredo urbano e che ha generato le rimostranze dei gallipolini più sensibili alla cura e al rispetto della propria città. Le scritte e i disegni in questione visibili dalla fotografia pubblicata in rete (nella pagina della comunità facebook Rroba pe Caddhripulini) dall’avvocato Alessandro Magni, ora sono state cancellate. O meglio ricoperte. Ma non per mano divina o magari dai lavori forzati degli stessi autori (incoscienti o consapevoli che siano).

L’azione meritoria di pulitura e ritinteggiatura del parapetto e della scalinata della piazzetta è riconducibile all’intervento di alcuni cittadini volenterosi. E in particolare del maresciallo della municipale, Roberto Pellone, ancora in ferie, che ha agito più per dovere e senso civico prima ancora che come tutore dell’ordine e rappresentate della polizia comunale. Armato di secchio e vernice e a colpi di pennello ha provveduto a coprire e ritinteggiare le zone colpite dai buontemponi desiderosi di trovare spazi per le loro espressioni creative.

“Quelle scritte erano un vero pugno nell'occhio” commenta Pellone “e visto che sono  appassionato di pitturazioni in casa ho provveduto in prima persona per senso del dovere di cittadino. Non bisogna sempre aspettare dall'alto un intervento che probabilmente arriverà in ritardo, come  quando andiamo in spiaggia cerchiamo di tenere pulito il nostro mare: togliamo i nostri rifiuti e pure quelli degli altri se è possibile. Cerchiamo tutti di dare una mano è impossibile che il Comune di Gallipoli con il personale striminzito che ha possa riuscire in tutto”. E dopo questo ennesimo episodio torna d’attualità la necessaria dotazione di un sistema di videosorveglianza più volte annunciato, ma ancora inesorabilmente “spento”. 

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