Domenica, 25 Luglio 2021
Gallipoli

Barba: “Revisori scelti in famiglia”. E attacca i fiancheggiatori

Il deputato Pdl a muso duro contro la maggioranza sull'indicazione del figlio dell'ex sindaco Venneri e di una lontana parente di Errico. Nervi tesi con Coppola e Di Mattina: "Caduta di stile, disconosco il loro voto"

VincenzoBarba

 

GALLIPOLI  - Strali e strascichi al vetriolo dopo i lavori del primo Consiglio comunale dell’era Errico. Ma a contestare aspramente le scelte soprattutto in seno al collegio dei revisori dei conti, è il deputato Pdl, Vincenzo Barba. Che attacca duramente la condotta del sindaco e della sua maggioranza. Ma ancor più demonizza l’atteggiamento dei due consiglieri dell’opposizione, Giuseppe Coppola e Salvatore Di Mattina, rei di aver fiancheggiato il neo sindaco a scapito di una linea di condotta omogenea con la minoranza. E proprio sulle nomine a carattere “familiare” si scatena l’ira di Barba. Che pone una serie di interrogativi provocatori: “Dov’è finita la volontà riformatrice e moralizzatrice tanto sbandierata e tanto auspicata dalla vice-sindaca Antonella Greco e dal neo-eletto sindaco Francesco Errico? È terminata con la campagna elettorale? Oppure, come possiamo immaginare, non ha mai avuto inizio ed è stata soltanto uno specchietto per le allodole, al fine di carpire la buona fede e soprattutto il voto dei gallipolini? Non aveva parlato proprio il sindaco della necessità di rilanciare la città bella attraverso il criterio della meritocrazia?

Forse dobbiamo pensare” dice il deputato, “che si tratti soltanto di una sua brutta controfigura quella che oggi si è presentata in Consiglio comunale per chiedere e ottenere il voto della maggioranza e di qualche peones seduto tra i banchi dell’opposizione per far nominare come revisori dei conti sua cugina Laura ed il figlio di Giuseppe Venneri, due giovanotti dal curriculum ancora assolutamente lacunoso e dalla professionalità tutta da dimostrare”. Un lungo j’accuse quello del massimo esponente cittadino Pdl che non lesina invettive contro il primo cittadino, mentre plaude al comportamento di parte dell’opposizione (Petrucci e Titti Cataldi). E poi si scaglia contro il “sorprendente” libero arbitrio di Giuseppe Coppola e Toti Di Mattina.

“Non possiamo che non condividere e disconoscere il voto di Coppola e soprattutto e principalmente di Toti Di Mattina” attacca Barba, “che, con la sua caduta di stile odierna, ammesso che ce ne fosse bisogno, ha probabilmente spiegato in maniera più chiara quell’apatia, quel disinteresse e quella mancanza di verve politica che l’hanno contraddistinto per tutta la campagna elettorale con il consequenziale risultato di cui tutti siamo state vittime sacrificali”. E la lite è dietro l’angolo. 

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