Giovedì, 24 Giugno 2021
Gallipoli

Pd-Pdl schermaglie di “Natali”. Note di facciata per celare strategie

Il coordinamento politico dei Democratici rilancia le larghe intese, richiama i compagni di Sel e apprezza l'esperienza del Venneri ter. Si rema verso candidato "rassicurante". Il Pdl e Barba: "Preparano un nuovo inciucio"

 

GALLIPOLI - Schermaglie di Natale in vista della volata per le elezioni di primavera. Il Pd e il centrosinistra  gallipolino serrano i tempi. Rilanciano le larghe intese e la bontà amministrativa del governo programmatico del Venneri ter, e sono ad un passo dall’ufficializzazione del candidato sindaco di riferimento. Forse. Non prima che “la concretezza del programma, fatto non di fumosi annunci ma di realistici impegni e praticabili percorsi, condiviso dai cittadini e dalle forze vive della città, mediante una capillare ed efficace campagna di ascolto dei cittadini e di confronto istituzionale con i livelli politici e di governo provinciale,  regionale e nazionale” faccia il suo corso”. Per poi cucire addosso al candidato della coalizione, il programma condiviso e partecipato. Un candidato “rassicurante”, ma ancora sottaciuto. E che potrebbe anche essere un elemento di ricongiunzione nei confronti dei compagni dell’asse di Sel, Movimento per Vendola e Socialisti, che hanno puntato i piedi contro allargamenti e “contaminazioni” con forze politiche e personaggi espressione della recente classe dirigente di palazzo Balsamo. “L’unità delle forze autentiche del centrosinistra è ancora obiettivo prioritario del Partito Democratico” chiosano dalla circolo cittadino del Pd. Il tutto mentre l’azione e gli annunci metodologici ufficiali del coordinatore cittadino dei democratici, Luigi Natali, vengono subito demonizzati dal Pdl locale e dal suo referente  principale, ovvero Vincenzo Barba.

Della serie, oltre ai comunicati di facciata c’è di più. Da un alto il coordinamento politico del Pd che valutate le posizioni emerse a conclusione di una serie di consultazioni con le diverse forze politiche e formazioni civiche presenti in città, ha confermato “la necessità di giungere alla costituzione di una ampia coalizione, fatta da partiti, organizzazioni sociali e forze civiche” capace di estrinsecare da un lato la richiamata concretezza del programma e  dall’altro la “moralizzazione della vita pubblica”. Il Pd gallipolino infatti  ritiene “ancora persistente l’emergenza democratica, determinata dal pesante condizionamento delle normali dinamiche politiche attraverso un uso massiccio del potere economico e della triste pratica della compravendita del consenso elettorale”. Poi la presa di posizione contro i compagni “persi” per strada, almeno per ora, sul nodo primarie e larghe intese con Venneri e Coppola

Vincenzo Barba-16-4“Il Pd non desiste davanti a comportamenti disgreganti” puntualizza Natali, “provenienti anche da formazioni politiche del centrosinistra, ammantati da motivazioni ideologiche che celano malafede e pregiudizio, e che rischiano di fare il gioco e, non a caso, pubblicamente apprezzati, di chi vuole continuare a tenere sotto scacco la città e l’intera politica”. Al tempo viene ribadita la linea alternativa al Pdl locale, e “c’è grande attenzione e forte apprezzamento nei confronti di quanti, nel recente passato, pur provenienti dall’esperienza politica del centrodestra, hanno preso le distanze da atteggiamenti e metodi ispirati esclusivamente alla logica padronale, ed hanno lavorato assieme a noi, con grande slancio e generosità, per raggiungere obiettivi programmatici di grande valore per la città”.

Una coalizione allargata dunque, che riparta dalla ceneri della recente esperienza del “buon governo” a sostegno di Venneri, e che per il Pd dovrà puntare “alla individuazione di un candidato sindaco che, per la sua storia personale, per le capacità morali, per riconosciuta saggezza ed equilibrio e per la conoscenza degli ingranaggi della pubblica amministrazione, risponda alla voglia della gente di sentirsi rassicurata. Una personalità capace di portare in dote un forte valore aggiunto, in grado di unire quanti hanno un sentire comune, che sappia suscitare l’entusiasmo di tutti i cittadini, delle donne e degli uomini, dei giovani e degli adulti, dei lavoratori e dei disoccupati, del mondo delle professioni e della piccola impresa e con essi fare squadra”.

Il Pdl smonta il progetto dei Democratici: “Sono pronti ad un nuovo inciucio”

Il coordinatore Pd-Gallipoli Luigi Natali-2Mentre sul versante del centrodestra si intensificano gli incontri esplorativi, si annunciano “fidanzamenti” con parte dell’Udc, e si cerca di chiudere su programma e candidato sindaco, dal coordinamento cittadino del Pdl si trovano tempo e argomenti per rintuzzare l’affondo di Natali e del Pd. E secondo Vincenzo Barba e il Pdl gallipolino il recente intervento del segretario sezionale dei democratici non ha fatto altro che portare alla luce la “linea politica che sta contraddistinguendo il gruppo dirigente del Partito Democratico”. Ovviamente il tono è quello della disapprovazione e della demonizzazione delle strategie a largo “respiro” rilanciate dagli avversari politici.  

“Da più di un mese il Pdl ha dichiarato apertis verbis che la linea di discrimine sulla quale costruire il futuro politico della città dovrà partire necessariamente dalla considerazione che l’ultimo anno dell’esperienza Venneri sia stato il peggiore della storia comunale cittadina” replicano dal coordinamento cittadino Pdl, “e che Gallipoli, per riprendersi, dovrà andare in direzione diametralmente opposta a quella consacrata dell’inciucio tra Venneri e alcuni dirigenti del Pd. Ora abbiamo appreso chiaramente la linea politica del Pd: non solo l’esperienza venneriana è positiva ma, per il futuro, sarà bene che alcuni suoi protagonisti, non importa se di destra, centro o sinistra, siano inseriti nelle liste del Pd. Finalmente un po’ di chiarezza”. Commento ovviamente condito da fine sarcasmo quello del Pdl gallipolino. Che rincara la dose, mettendo, a suo dire, le cose in chiaro.

“Adesso la città è consapevole del fatto che se dovessimo vincere noi” aggiungono Barba e compagni, “si andrebbe verso scenari nuovi, mentre, se dovessero vincere loro, si proseguirebbe nella mala amministrazione che ha contraddistinto l’ultima fase di Venneri: viabilità caotica, pulizia delle strade inesistente, distruzione del glorioso porto mercantile cittadino senza nessuna progettualità concreta per la costruzione di un nuovo e vero porto turistico, sciatteria istituzionale con il rifiuto di ricevere i cittadini a qualsiasi ora della giornata, insensibilità nei confronti delle categorie produttive e, soprattutto, la scellerata attività di assunzione di personale amico, a seguito di concorsi dalla chiacchierata trasparenza, mentre, senza alcun criterio meritocratico, si lasciavano al buio i professionisti della “Città bella”.

“È ovvio che se questo è il programmi di Pd&company” concludono dal Pdl, “noi siamo dalla parte opposta, a difendere la città dall’attacco spregiudicato di chi vuole il suo sacco. Adesso tutte le forze politiche che erano ancora incerte sul loro posizionamento e sulla loro collocazione hanno elementi decisivi per decidere da che parte stare”.

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