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Lunedì, 22 Aprile 2024
Gallipoli Gallipoli / Via Nazario Sauro

Bastioni contesi per i tavolini. Inchiesta e sigilli al suolo pubblico

Svolta clamorosa nella disputa per l'occupazione del suolo sulla riviera Nazario Sauro tra "Lo Scoglio delle Sirene" e "La Risacca". Dopo le rimozioni del Comune arriva il sequestro della Procura dopo un esposto per presunti abusi

GALLIPOLI – La lotta all’ultimo tavolino da posizionare sui bastioni panoramici del centro storico gallipolino finisce, senza più alcun indugio, in Procura. Una svolta inaspettata della perenne battaglia per l’occupazione del suolo pubblico lungo la riviera Nazario Sauro che si affaccia sul seno della Purità. Ora arrivano nuovi risvolti. E l’inchiesta penale e il sequestro dell’area, a ridosso delle antiche mura, contesa dai gestori delle due trattorie tipiche e rinomate della zona, Lo Scoglio delle Sirene, di Cosimo Tricarico e La Risacca di Cosimo Quintana. Oltre alle contestazioni sui metri quadri in più e agli “sforamenti” di natura amministrativa e commerciale, sembra esserci di più. E per fare chiarezza sull’intera vicenda proprio nella zona contesa e occupata da tavoli e sedie per il servizio all’aperto dello Scoglio delle Sirene, sono arrivati i sigilli.    

E’ l’esito di una giornata iniziata con l’esecuzione da parte degli agenti della polizia municipale, agli ordini del neo comandante Paola Vitali, di alcune delle ordinanze di sgombero del suolo pubblico disposte dall’ufficio tecnico comunale dopo i controlli della prima metà di aprile. Ma nel caso specifico della riviera Nazario Sauro non si è trattato solo di dare esecuzione allo sgombero forzato di tavoli, sedie e ombrelloni telati a monte o sul lato mare (sono almeno otto le attività del centro storico destinatarie dei provvedimenti esecutivi) per la mancata presentazione della Scia o per i metri quadri occupati in più rispetto a quanto comunicato nelle segnalazioni certificate di inizio attività. O meglio, nella prima mattinata di ieri vigili e carabinieri avevano provveduto a riportare le cose a posto anche sulla riviera in questione, dando esecuzione all’ordinanza comunale. Ma ciò non è stato sufficiente a dirimere sino in fondo la contesa (per molti versi bonaria ma giocata anche a suon di carte bollate) dei bastioni tra i due locali confinanti.   

Infatti in seguito ad un esposto e ad una dettagliata segnalazione di reato presentata in Procura dai titolari de La Risacca, assistiti dal legale Fabrizio Ferilli, gli accertamenti amministrativi del Comune si sono incastonati con l’inchiesta penale fatta partire su disposizione del magistrato di turno Donatina Buffelli. E ieri pomeriggio gli agenti della polizia municipale (che già in mattinata avevano operato i primi provvedimenti di sgombero nella città vecchia con l’ausilio dei carabinieri della stazione locale) sono stati incaricati di eseguire il sequestro dell’area lungo la quale sono stati posizionati tavoli e sedie della trattoria de Lo Scoglio delle Sirene. La stessa area nella quale anche la trattoria confinante de La Risacca aveva richiesto la possibilità di occupare la zona.

image (2)-2-4Ma dopo aver ottenuto due ordinanze cautelari favorevoli da parte del Tar nella scorsa stagione, proprio di recente i titolari si sono visti respingere, nel merito, il proprio ricorso contro il rifiuto del Comune di concedere l’occupazione del suolo pubblico con il vecchio iter. Così come anche sulle nuove richieste di occupazione stagionale de La Risacca, presentate una lo scorso anno per mezzo della Scia (il Comune il 19 settembre scorso ne aveva contestato l’efficacia ritenendo quest’ultima “improduttiva di effetti giuridici per carenza della documentazione necessaria”) e l’altra nei mesi scorsi seguendo le nuove procedure legate al regolamento dell’occupazione del suolo pubblico, alla presentazione di una nuova Scia e al versamento del relativo canone Cosap, si è registrato un nulla di fatto per l’occupazione effettiva sulla riviera. 

image-10-12La stessa trattoria de La Risacca era destinataria anche di una delle ordinanze di sgombero del Comune dopo i controlli del 16 aprile scorso per l’occupazione senza titolo per 30 metri quadri sul lato monte, adiacente al locale. Così come i vicini de Lo Scoglio delle Sirene pizzicati con un’occupazione del suolo difforme per diversi metri quadri rispetto alla Scia annuale presentata già la scorsa stagione e che secondo legge, in virtù delle violazioni riscontrate, dovrebbe ora essere decaduta. Ma ora c’è anche tutto il risvolto penale da chiarire che potrebbe complicare le cose sulla scorta delle anomalie segnalate nell’esposto dei confinati. Mentre tavolini, sedie e ombrelloni sono ora rimasti rinchiusi al di là delle transenne e dei sigilli posti sulla suggestiva riviera vista mare del centro storico gallipolino. 

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