Mercoledì, 23 Giugno 2021
Gallipoli

Battaglia sulla Blue Salento. “Sospeso lo sgombero, ma nuovo affidamento”

I legali del Comune e della società concorrente per la concessione precisano la portata della sospensiva del Tar di Lecce relativa all’approdo turistico. E scatta anche un'interrogazione sul caso a firma di Gallipoli Futura

GALLIPOLI – Il Tar di Lecce ha concesso la sospensiva dell’ordinanza di sgombero dell’area portuale  emessa dal Comune di Gallipoli nel settembre del 2017 nei confronti della società nautica della Bleu Salento in attesa del giudizio di merito sulla vicenda fissato per il 18 aprile prossimo. Per il resto, in sede cautelare, l’ordinanza dei giudici amministrativi non “ravvisa alcuna ragione per impedire l'eventuale avvio, da parte del Comune, della procedura di nuovo affidamento dell’area demaniale e dell’approdo”. E’ quanto precisano quasi all’unisono i legali del Comune di Gallipoli, Luigi Mercurio, e della società concorrente per la concessione demaniale, l’avvocato Alessandro De Matteis per conto della nautica Santa Caterina in merito al recente responso del Tar sul ricorso presentato dalla Blue Salento srl che aveva impugnato i provvedimenti di annullamento delle concessioni e di sgombero e ripristino dello stato dei luoghi disposti dall’amministrazione comunale gallipolina dopo una sentenza del Consiglio di Stato. Il giudici della prima sezione del Tar di Lecce hanno quindi accolto la richiesta della Blue Salento in merito all’ordine di sgombero dell’area demaniale e rimandato ogni decisione definitiva nelle trattazione di merito di aprile. La Blue Salento rimanere per ora ancorata nell’area portuale gallipolina, ma secondo Comune e Darsena Santa Caterina l’ordinanza non avrebbe bloccato la procedura per un nuovo affidamento in concessione dell’approdo turistico. I legali Mercurio e De Matteis infatti intendono a precisare la portata del provvedimento in quanto i ricorrenti avevano chiesto la sospensione delle due ordinanze nella loro totalità, mentre il Tar ha concesso “la sospensiva limitatamente all’ordine di sgombero in attesa della discussione di merito”.

Precisa meglio in una nota il legale del Comune, Luigi Mercurio, che “il Tar ha recepito le nostre richieste, sospendendo di fatto solo le ordinanze impugnate limitatamente all’ingiunzione di sgombero e fino alla sentenza di merito per la quale si è fissata l’udienza del 18 aprile 2018 sicchè l’ordinanza deve essere letta come un buon  viatico per l'amministrazione comunale, rispetto alla correttezza delle scelte adottate. I provvedimenti comunali nella parte in cui rimuovono le concessioni date alla Bleu Salento sono quindi rimasti validi ed efficaci, non essendo stati sospesi dal Tar. Alla Bleu Salento è stata concessa dal Tar la sola possibilità di non smontare le strutture per il brevissimo tempo che intercorrerà tra la camera di consiglio e la sentenza per la cui pronuncia è stata già fissata, a strettissimo giro, l’udienza pubblica”.

Sulla stesso orientamento si esprime l’avvocato Alessandro De Matteis a parziale rettifica di quanto espresso dal legale della società cooperativa Servizi Nautici intervenuta in giudizio (ad adiuvandum) a sostegno delle tesi della concessionaria Blue Salento. “L’ordinanza è conforme alle nostre aspettative. I ricorrenti avevano chiesto la sospensione delle due ordinanze nella loro totalità” spiega l’avvocato De Matteis, “il sottoscritto difensore della Nautica Santa Caterina e con me il difensore del Comune, aveva esplicitamente chiesto, nel corso della camera di consiglio di due giorni fa, che si fissasse un'udienza di merito a brevissimo per definire la questione con sentenza. Con riferimento alla domanda cautelare, poi, questa difesa si è sostanzialmente rimessa alle valutazioni del Tar, non avendo un reale interesse a contrastare una provvisoria prosecuzione della gestione dell’area demaniale per uno o due mesi sino alla sentenza, limitatamente però alla sola sospensione delle ordinanze impugnate nella sola parte in cui dispongono lo sgombero, non senza rimarcarne però la pretestuosità atteso che l’evenienza del rilascio dell’area era, quantomeno dal 2011, un rischio ponderato e ponderabile dalla Bleu Salento, tutt’altro che una sorpresa. Il punto cruciale per noi e per l’amministrazione, ampiamente dibattuto in camera di consiglio, era che il Tar non sospendesse le ordinanze impugnate  nella parte in cui annullano tutte le concessioni demaniali della Bleu Salento, in modo che trapelasse in forma chiara ed inequivocabile l’indicazione del Tar all’amministrazione che si può e si deve avviare immediatamente, sin dal giorno successivo alla camera di consiglio, l’iter per la procedura di nuovo affidamento dell’approdo".  

"Si è praticamente insistito da parte nostra, con esplicita richiesta in tal senso al collegio, affinché l’ordinanza cautelare fosse chiara sul punto, perché questo era l’unico serio interesse cautelare sul quale si giocava la partita. Il Tar” conclude il legale, “ha recepito questa nostra richiesta, sospendendo le ordinanze impugnate  limitatamente all’ingiunzione di sgombero e fino alla sentenza di merito per la quale si è fissata l’udienza del 18 aprile, sicché l’ordinanza deve essere letta come un  esplicito “via libera” al nuovo affidamento della darsena”. Secondo i legali quindi i provvedimenti comunali nella parte in cui fanno riferimento all’annullamento delle concessioni date alla Bleu Salento sarebbero quindi rimasti validi ed efficaci, non essendo stati sospesi dal Tar. “Da quel che mi consta la difesa del Comune darà indicazione in tal senso agli uffici, ossia di procedere immediatamente e senza indugio all’iter di nuovo affidamento dell’area” conclude l’avvocato De Matteis, “mentre la Nautica Santa Caterina, dal canto suo, inoltrerà in questi giorni una diffida al Comune affinché si dia corso alle procedure di nuovo affidamento”. La vicenda intanto si riaffaccia anche sul piano politico cittadino con una nuova interrogazione presentata dai consiglieri di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, che chiedono testualmente  al sindaco Minerva cosa “cosa intende fare dell’area portuale oggetto della illegittima concessione ormai definitivamente annullata. Come intende procedere per la generale programmazione della portualità turistica, mercantile e peschereccia. Se non ritiene di dover rinnovare l’istruttoria per verificare la compatibilità delle attività in essere rispetto al redigendo nuovo piano regolatore generale del porto e quali misure intende adottare per la salvaguardia delle unità lavorative da anni impiegate nella struttura realizzata nell’area dell’approdo turistico”.

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