Mercoledì, 4 Agosto 2021
Gallipoli

Bilancio e caso Seta. Pdl: “Il progetto di Errico è già fallito”

Dopo l’approvazione del bilancio e l’aumento delle tasse, è scontro a palazzo Balsamo. Duro atto d’accusa del partito di Barba: “Questa maggioranza non è in grado di governare la città”. Bocciati i primi cento giorni di governo

Antonio Barba.

 

GALLIPOLI - Una bocciatura su tutta la linea. Quasi senza appello, ed è quella sentenziata dal Pdl gallipolino all’indirizzo dell’amministrazione del sindaco Errico dopo l’ultimo Consiglio comunale. “Se gli amministratori di questa città attendevano la presentazione del bilancio di previsione per avere una prima valutazione da parte della città e dei cittadini sul loro operato, è indiscutibilmente chiaro che il giudizio è arrivato, ed è un giudizio di bocciatura senza scampo e senza appello, bocciatura per profitto scarso e insufficiente” il duro atto d’accusa del Pdl di Vincenzo Barba.   Bilancio e caso Seta sarebbero l’emblema di una condotta a dir poco “incauta e impreparata” secondo il principale partito dell’opposizione. Che ha sparato a zero in questi giorni sul governo di palazzo Balsamo e incrociato il tiro anche sulla scarsa incisività delle scelte del governo regionale sul territorio gallipolino. Uno scontro politico in piena regola.

Il Pdl con una lunga nota di dissenso, non ha risparmiato critiche e invettive sull’approvazione del bilancio comunale e sull’innalzamento delle aliquote di Tarsu, Imu sulle seconde case e Irpef. Una manovra contabile dalla quale il gruppo consiliare con Antonio Barba, Salvatore Di Mattina e Rosario Solidoro, ha già preso le distanze con gli interventi espressi in aula e a cui si aggiunge la bocciatura del coordinamento cittadino e del deputato Vincenzo Barba. Anche se le voci del documento contabile “sorprendenti e impresentabili” a detta dei piediellini, e l’innalzamento delle aliquote delle tassazioni, sono solo l’apripista per sancire, a detta sempre del Pdl, il “fallimento” totale dei primi cento giorni di governo Errico.

La relazione al bilancio dell’assessore Antonella Greco e il manifesto con cui l’amministrazione ha giustificato la sua manovra contabile, non hanno fatto breccia. Almeno in casa Pdl. “Delusione è la parola giusta e, a dir il vero, forse l’unica parola possibile da pronunciare dinanzi alla superficialità con cui questa giunta e la maggioranza che la sostiene hanno presentato alla città e approvato il loro bilancio di previsione per l’anno 2012, un bilancio senza né capo né coda, e soprattutto senza anima” recita un passo della lunga nota del Pdl gallipolino. Che rincara la dose mettendo nel calderone i ritardi nell’approvazione del bilancio, e tutta la lunga lista delle problematiche che, a detta sempre degli oppositori politici, il governo cittadino non sarebbe stato in grado ancora di affrontare e risolvere: dal nodo della raccolta dei rifiuti e della pulizia di Gallipoli; alla questione del traffico nella città vecchia e nella città nuova e non solo d’estate, alla utilizzazione “cervellotica” delle arterie viarie a servizio dei lidi; all’occupazione del suolo e del demanio comunale; alla pulizia delle spiagge libere.

“Ora è d’obbligo chiedersi” dicono dal coordinamento Pdl, “è mai possibile che per gestire il Comune di Gallipoli con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, Errico&company siano stati capaci di aumentare indiscriminatamente tasse, imposte e tariffe per i cittadini per oltre 2 milioni di euro? Non sarebbe stato più opportuno compiere un’attenta disamina di tutte le voci di spesa per tagliare quelle meno necessarie e improduttive per risparmiare?”. E rilevando ancora una volta la “scarsa” considerazione che la giunta Errico avrebbe da parte della Regione dello stesso “colore politico”, il Pdl conclude rinnovando la presa di distanze dalle scelte “dannose” per la città e puntano l’indice sul caso rifiuti. “Siamo profondamente preoccupati per gli aspetti inquietanti che la corrispondenza tra la Seta ed il sindaco sta facendo emergere” si legge nella nota Pdl, “è necessario che Errico sia chiaro e che porti in Consiglio la documentazione che la Seta ha affermato di aver inviato al Comune e ci dica definitivamente se ci sono o meno le condizioni di diritto per la dichiarazione di decadenza, oppure se vi siano le condizioni per la risoluzione del contratto”.

 

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