Gallipoli

Cacciatore sorpreso col richiamo acustico illegale. Sparava ai tordi

Operazione anti bracconaggio da parte degli agenti della Forestale. Scoperti numerosi riproduttori acustici illegali nelle campagne di Gallipoli e di Tricase. Segnalato un cacciatore, a cui è stato sequestrato il fucile

 

GALLIPOLI  –  Basta immaginare la scena che si sono trovati di fronte gli agenti della Forestale di Gallipoli quando hanno sorpreso un cacciatore - munito di regolare documentazione abilitativa ad esercitare l’attività venatoria – appostato dietro un cespuglio con tanto di richiamo elettronico che riproduceva il verso del Tordo Bottaccio ed altre specie di uccelli selvatici. Il marchingegno fuori legge lo aveva posizionato sul tronco di un albero poco distante dalla sua postazione, che aveva individuato in località "Contrada Masseria Bianca", per ingannare i tordi. Già.  E con l’inganno, troppo facile così, di selvaggina che giungeva attratta dal richiamo ne aveva abbattuta.  Al cacciatore gli agenti hanno infatti sequestrato due tordi impallinati, oltre al fucile, le munizioni e il richiamo acustico.
 
Un’altra operazione antibracconaggio, questa volta condotta dagli agenti della Forestale di Tricase, si è protratta per tutto ottobre. Sequestrati vari richiami acustici artificiali, perfettamente funzionanti, in zone di aperta campagna a Gagliano del Capo, località “Masseria Bitonti”, in agro di Presicce, località “la Casarana”, nelle campagne di Tricase, precisamente in località "Campotomasi", a Supersano, località "Masseria Padula" e infine in agro di Ruffano, località “Masseria Manfio”. La denuncia per attività venatoria mediante l'uso di richiami artificiali acustici a funzionamento elettromagnetico con amplificazione del suono, alimentati elettricamente è a carico di ignoti.
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