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Bando e polemiche per i Salesiani. A giorni la vendita dello storico edificio

Entro il 1° dicembre le offerte al rialzo rispetto ai 2milioni e 700mila euro della base d'asta fissata per l'immobile di lungomare Galilei. In assenza di acquirenti in campo l'accordo preliminare di acquisto della Cassa depositi e prestiti

GALLIPOLI – Poco più di una settimana per presentare un’offerta, si spera almeno sostanziosa, e acquistare il complesso dell’ex villaggio del Fanciullo che ha già attratto l’attenzione della Cassa depositi e prestiti pronta ad investire in quel di Gallipoli. Il prezzo posto a base d’asta e di 2milioni e 700mila euro e i soggetti interessati potranno presentare le proprie offerte al rialzo entro il 1° dicembre prossimo. Il giorno successivo si procederà all’assegnazione della gara e l’acquirente dovrà anche accollarsi il rimborso dello studio di fattibilità (di poco superiore ai 24mila euro) redatto dalla Cassa depositi e prestiti anche se lo stesso rappresenta un’ipotesi progettuale, migliorativa, ma non è vincolante sulle future scelte dei privati interessati. In caso di asta deserta la Cassa depositi e prestiti farà valere l’impegno preliminare di acquisto per conto del fondo Fiv plus pari al prezzo di base fissato per la gara. E con la recente pubblicazione dell’avviso di gara da parte del Comune si è riacceso il fronte critico già palesato dall’opposizione in Consiglio comunale, e in particolare dalla civica Gallipoli 2012, che nell’avvio dell’iter aveva manifestato dubbi e perplessità sull’affaire immobiliare.

Il primo passo verso la vendita dell’imponente complesso degli ex Salesiani era stato sancito dall’assise nella seduta del 6 settembre dello scorso anno. E nello specifico dalla maggioranza del sindaco Francesco Errico che aveva ritenuto del tutto vantaggiosa la proposta di valorizzazione e successiva alienazione dell’ex villaggio del Fanciullo proposto dalla società di investimenti legata alla Cassa depositi e prestiti. E per capire, forse, un po’ di più sul destino e sul programma di alienazione dell’immobile risalente agli anni 50’ che ancora oggi ospita aule scolastiche, la sede del Centro per l’impiego, e alcune famiglie di senza tetto che occupano dei locali tutt’altro che agibili, bisognava attendere la proposta riveniente dagli uffici romani.

E ciò è avvenuto il 19 maggio scorso quando la Cassa depositi e prestiti ha trasmesso lo studio di fattibilità, il preliminare d’acquisto e la perizia di stima pari a 2milioni e 700mila euro del complesso dei Salesiani che si affaccia sul lungomare Galilei. Con la delibera licenziata dal Consiglio comunale a maggioranza si era infatti già dato il via libera anche alla variazione urbanistica dell’ex villaggio del Fanciullo e al protocollo d’intesa con la stessa Cassa depositi e prestiti Investimenti Sgr per la vendita e la rivalutazione dell’immobile. Atto propedeutico all’attivazione del modello operativo del Fondo Fiv plus (Fondo investimenti per la valorizzazione) con il quale la società controllata dalla Cassa depositi e prestiti acquisisce immobili pubblici suscettibili di valorizzazione, per poi favorirne la vendita.

La giunta comunale ha poi preso atto della comunicazione e della volontà della Cassa depositi e prestiti ed ha avviato le procedure propedeutiche ad accelerare di fatto l’iter per l’alienazione e la valorizzazione del complesso pena la revoca degli accordi. Dando seguito alle stesse richieste di completamento della fase istruttoria comunicate dalla società di investimento con il parere della commissione urbanistica e con una nuova delibera a corredo del Consiglio comunale che ha confermato, nell’agosto scorso, l’inserimento del complesso dei Salesiani nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari.

Oltre ad assumere l’impegno a rendere, in futuro, libero l’immobile con lo sgombero dell’ala inagibile e occupata da alcune famiglie disagiate, il trasferimento del Centro per l’impiego ( che potrebbe traslocare in alcune sale al piano rialzato dell’ormai ex Tribunale), e lo spostamento delle sezioni scolastiche di via Foscolo nella sede dell’istituto comprensivo di via Milano, e della succursale dell’istituto “Vespucci” da far confluire nella sede centrale che sarà scelta per il Nautico. Non senza polemiche e mugugni in città tra chi è legato al valore storico della struttura di lungomare Galilei (riconducibile all’opera di misericordia di don Sebastiano Natali) e sulla stima per l’alienazione dell’immobile ritenuta da molti inferiore al suo reale valore di mercato.

In tale direzione è stata avviata anche una raccolta di firme on line e una lettera aperta è stata  indirizzata al sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, per chiedere la sospensione della vendita del complesso degli ex Salesiani, della farmacia comunale, dell’ex Ceduc e dell’edificio scolastico in disuso del Nautico di via Gramsci. Anche se al momento, tra agli atti ufficiali del Comune e degli altri enti interessati (la Provincia ad esempio) le uniche procedure di dismissione riguardano solo l’ex Villaggio del Fanciullo e la titolarietà della farmacia comunale di via Lecce. Per il Ceduc e l’ex sede del Nautico, quest’ultimo stralciato dal piano delle alienazioni tanto del Comune quanto della Provincia, per ora si attendono lumi sul futuro per la destinazione sociale dell’ex centro educativo e per la possibile ristrutturazione della sede scolastica.

Ma il concetto di base dell’iniziativa lanciata dalla neo associazione “Gallipoli in Movimento” presieduta dal Maria Luigia Beda, e sposata da cittadini e altri movimenti, pone l’accento sulla necessità di  fermare sul nascere qualsiasi iniziativa mirata alla “svendita” del patrimonio immobiliare comunale. Da Palazzo Balsamo è arrivata anche la relativa replica ad attacchi e fronti polemici, che conferma che per ex Ceduc e Nautico non sono in vista piani di dismissione, mentre per le altre procedura di gara la vendita porterà solo benefici per la città in termini di servizi (con la progettazione di un palazzetto dello sport) e di riqualificazione del lungomare Galilei.

Intanto in attesa della conclusione della procedura di gara per l’ex Villaggio del Fanciullo, l’esecutivo comunale seguendo e dettami dell’assise, ha già disposto di impegnare il ricavato della vendita dell’immobile come fondo comunale da associare a fondi comunitari della programmazione 2014-2020 utili per un realizzare un progetto di riqualificazione urbana relativo proprio al lungomare gallipolino. E in tale direzione la giunta ha recentemente impegnato una quota di 40mila euro dal fondo di riserva per affidare ad una società specializzata l’incarico per la redazione di un programma di valorizzazione e di sviluppo urbano da sottoporre alla richiesta del coofinanziamento europeo. 

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