Gallipoli

Buona sanità al Sacro Cuore. Tra i 50 nosocomi promossi dal ministero

Secondo i dati dell'Agenas l'ospedale di Gallipoli rientra tra i 50 migliori nosocomi su scala nazionale in base ad alcune patologie. Al quarto posto tra le dieci migliori strutture per l'infarto da miocardio acuto. Il sindaco Errico plaude

GALLIPOLI – Una ragione in più per salvaguardare e potenziare l’ospedale di Gallipoli. Nella lunga lotta per l’apertura della Rianimazione e contro i tagli del piano di riordino sanitario, i dati raccolti dall’Age.nas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) per conto del ministero della Salute ed evidenziati su alcune testate nazionali, rendono giustizia alla “buona sanità” del Sacro Cuore di Gesù. L’ospedale gallipolino infatti rientra tra i 50 migliori nosocomi su scala nazionale, secondo lo studio e la relative classifiche (in base ad alcune tipologie patologiche quali infarto, ictus, bypass aortico, colecistectomia e frattura femorale) stipulate dall’Agenas in collaborazione con il ministero.

L’analisi è il risultato dell’elaborazione dei dati del sistema informativo ospedaliero, l’enorme archivio in cui confluiscono le informazioni su tutti i ricoveri registrati in Italia, che garantisce così un puntiglioso elenco dei pregi e dei difetti dei nosocomi italici. L’ospedale civile Sacro Cuore di Gesù infatti risulta essere addirittura al quarto posto tra le dieci migliori strutture del Paese relativamente all’infarto da miocardio acuto, con numeri e statistiche di eccellenza, che fissano al 3,43 per cento il rischio di mortalità dopo i 30 giorni dal ricovero.

“Anche questi ultimi dati, che ovviamente registriamo con estrema soddisfazione” dice il sindaco Francesco Errico, “testimoniano quello che con costanza andiamo dicendo da mesi nel sostenere la necessità non solo di non depotenziare, ma anche e soprattutto di migliorare la nostra struttura ospedaliera. I numeri e le cifre rese note dall’Agenas certificano il livello di consolidata eccellenza del nostro ospedale e rafforzano le aspettative di un’amministrazione e di una comunità, le nostre, che intendono tutelare e salvaguardare l’offerta di salute del territorio”.

Per questo motivo il primo cittadino auspica che “anche alla luce di tali ultimi dati, la Regione possa valorizzare le eccellenze sanitarie che già possiede, come l’ospedale di Gallipoli che ha dalla sua la logistica, la qualità della struttura e soprattutto le professionalità impiegate, invece di impiegare tempo, risorse ed energie per ricercarle in nuove strutture di prossima realizzazione”.

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