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L'ingresso dell'ex mattatoio di via Abruzzo

L'ingresso dell'ex mattatoio di via Abruzzo

Canile comunale, pronto il progetto di ristrutturazione dell’ex mattatoio

Dalla giunta via libera al primo stralcio degli interventi per 85mila euro. L’intervento di ampliamento per 380 mila euro prevede ambulatorio veterinario, locali deposito del cibo, nuovi box e guardiania

GALLIPOLI - Una goccia di sollievo per i problemi di esubero per il canile-rifugio di Gallipoli di via Abruzzo, a ridosso dell’ex mattatoio comunale, che ospita i cani randagi e abbandonati del territorio affidati alle amorevoli cure dei volontari. La giunta comunale di palazzo Balsamo ha infatti dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica della ristrutturazione del canile comunale che consentirà di avviare a breve i lavori del primo stralcio del programma di riqualificazione complessiva.

Già nella scorsa primavera il consiglio comunale, in sede di approvazione del bilancio di previsione per l’anno in corso e dello schema del piano delle opere pubbliche, aveva approvato anche la progettualità inerente il risanamento igienico e strutturale del canile comunale. Il progetto di fattibilità complessivo per la ristrutturazione del  ricovero, come previsto dalla normativa vigente, prevede l’adeguamento di un ambulatorio veterinario, dei locali per il deposito del cibo, i locali e servizi igienici per gli addetti, e contiene interventi e spese accessorie per un totale di  380 mila euro.

Progetto che è stato suddiviso in lotti funzionali ed in base alla disponibilità di bilancio il primo realizzabile prevede una stanziamento di fondi comunali di  85 mila euro. L’esecutivo del sindaco Stefano Minerva ha quindi proceduto ora all’approvazione del progetto complessivo di fattibilità tecnico-economica per la ristrutturazione del canile e del primo stralcio dei lavori sulla base della stesura del tecnico incaricato, l’architetto Giovanna Calò.

Al momento si è giunti ad ospitare sino a 120 cani nella struttura, e nonostante l’impegno profuso ormai dal 1999 dall’associazione di volontariato “Argo” di Maria Antonietta Briganti, il rifugio comunale risulta troppo piccolo per rispondere adeguatamente al fabbisogno del servizio di ricovero dei randagi. Si va comunque avanti, anche “spingendo” con la campagna delle adozioni, e con il progetto “Cuccia Amica” che consente di ottenere anche contributi economici per chi adotta un cane. Ma per un amico a quattro zampe che viene adottato, ve ne sono sempre altri pronti a bussare ai cancelli del rifugio.

Una problematica che aveva fatto mettere in auge anche un progetto di realizzazione presentato al Comune nel corso dell’amministrazione del sindaco Francesco Errico di un nuova struttura privata con almeno 300 posti riservati agli animali, ma per ora si procederà con la ristrutturazione e l’ampliamento dell’ex macello. Nel contempo il Comune, oltre all’impegno medio all’anno di oltre 17mila euro per la propria struttura, è costretto ha riattivare le convenzioni anche con altri canili privati presenti in altri Comuni per ospitare gli animali randagi in esubero con impegni di spesa di oltre 50 mila euro.

L’intervento in via dei definizione contemplerà la messa a norma e sistemazione del complesso, soprattutto per la salubrità dello stesso nei confronti dei cani e degli operatori. L’obiettivo sarà quello di creare spazi idonei per la permanenza degli animali e di adeguate condizioni di salubrità per gli operatori volontari addetti alla cura dei cani.

L’intervento verrà realizzato in più fasi: la prima comprenderà la rimozione dei recinti in rete di acciaio esistenti e la realizzazione dei nuovi recinti esterni sia nell’attuale area del canile che nell’area in ampliamento, così come la manutenzione straordinaria dell’impianto elettrico esistente.

Al fine di creare spazi idonei per i cani, l’area adiacente all’attuale canile sarà utilizzata per la realizzazione di alcune recinzioni per la stabulazione libera. In particolare l’immobile verrà adibito a nuovo canile sanitario con ambulatorio veterinario e spazi per la conservazione dei cibi e delle medicine per gli animali, spazi idonei alla preparazione dei cibi per i cani, servizi igienici e docce per gli addetti e nuovi box coperti con relative aree esterne.

Verrà creata una zona lavaggio per i cani e si procederà con il rifacimento delle pavimentazioni relative ai box coperti esistenti e l’adeguamento delle superfici dei recinti dei box semicoperti esistenti.

Per quanto riguarda le aree verdi invece verrà effettuato il diradamento selettivo della vegetazione esistente e la piantumazione di nuove alberature ed arbusti in posizioni idonee rispetto alle nuove recinzioni e non nocive per i cani; in particolare verranno piantumati alberi di canfora e piante di citronella.

Al termine dell’intervento relativo al primo lotto il canile potrà accogliere 93 cani in totale mentre, al termine del progetto il canile potrà accogliere 118 cani in totale.

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