Giovedì, 17 Giugno 2021
Gallipoli Corso Roma

Re Carnevale danza sul corso Roma. In porto la prima sfilata di carri e gruppi mascherati

I giganti di cartapesta e i gruppi mascherati hanno animato il pomeriggio per il primo appuntamento della 75esima edizione del Carnevale di Gallipoli

Un'immagine del tradizionale appuntamento gallipolino

GALLIPOLI – Buona la prima, e la musica sfila in un tripudio di suoni, colori e tante maschere. E con la degna soddisfazione della combriccola spumeggiante della Fabbrica del Carnevale, dei maestri cartapestai e dei tanti volontari che nell’ultimo triennio hanno rianimato la kermesse più baldanzosa e goliardica della provincia salentina. Va in porto la prima sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati per la 75esima edizione dello storico e variopinto Carnevale di Gallipoli, e sul corso Roma sono migliaia le persone che questo pomeriggio, ai margini di corso Roma, hanno assistito al primo appuntamento clou della manifestazione ripresa in diretta anche dalle telecamere di Telenorba. Un’edizione quella del 2016, baciata anche dalla clemenza meteorologica, più che mai intrisa di colori e dedicata ai suoni e alla musica ridondante a tutte le latitudini. E in serata lo spettacolo finale in Piazza Giovanni XXIII ha aperto le danze e al mix musicale targato Parco Gondar. Dalla festa del fuoco del 17 gennaio, all’insediamento dei regnanti del Carnevale, alla prima sfilata sull’arteria cardine della città bella. Oggi si è celebrato il primo round della “rigenerata” kermesse gallipolina che lo staff organizzatore della Fabbrica del Carnevale e il Comune ionico, e tutte le partnership impegnate a collaborare, intendono orientare verso l’innovazione, ma allo stesso tempo mantenendo vitale il ripristino delle antiche tradizioni.                    

Il programma della giornata si è svolto secondo la scaletta prestabilita e già dalle 11 di questa mattina i sontuosi “giganti di cartapesta” sono usciti dal loro guscio artigianale e dagli hangar lungo la ex provinciale per Taviano per attraversare corso Capo di Leuca e corso Roma e stazionare in piazza Aldo Moro in attesa del via libera pomeridiano alla sfilata. Dalle 15,30 il là ai caleidoscopici  festeggiamenti con Re Candallino e sua maestà Mendula Riccia che hanno risalito il corso Roma, per raggiungere le postazioni d’onore e per aprire ufficialmente la sfilata. A seguire il serpentone dei carri allegorici, intervallati dalle animazioni delle scuole di ballo, delle Cheerleader gold star, e dalle raffigurazioni dei gruppi mascherati, dagli sbandieratori della città di Oria, e delle rappresentanze dei carnevali gemellati di Melissano e Galatone che hanno animato tutto il corso gallipolino al ritmo di  musica e con un tappeto di coriandoli e colori a corredo. A rafforzare ancora di più lo spirito di questa edizione, che come detto ha trovato nel tema unico della musica (The World Music’s Tapestry il titolo della parata) la sua completa realizzazione, il carro allegorico del Parco Gondar, una sorta di spettacolo musicale itinerante, diventato il palco ideale per le esibizioni live di Kalibandulu, Tetrixx e Walter Suray. Apprezzamenti per le realizzazioni dei carri allegorici  “Il Battito dell’Africa” di Giovanni Pacciolla, “Colours of Music”del team dei fratelli Coppola, “Frammenti di memoria” del gruppo ex hangar 4, e “Note Musica e Colori-la leggenda del  saggio indiano” di Franco Monterosso.

In serata l’epilogo della prima sfilata con lo spettacolo che continuerà a colorare la città in piazza Giovanni XXIII. Qui si fermeranno infatti tutti i carri, e direttamente dal particolare palco del manufatto allegorico del Parco Gondar inizierà la festa del Bar Italia, che con le sue spumeggianti performance e la sua musica, sarà interamente dedicata alla tradizione del Carnevale di Gallipoli. L’appuntamento con la seconda sfilata di gruppo e carri allegorici è per il pomeriggio di domenica 7 febbraio sempre sul corso Roma a partire dalle 15,30. Mentre martedì 9 febbraio, dalle 16 in poi, per le vie del centro storico sfileranno “lu titoru” e i gruppi mascherati per la premiazione e a seguire ci sarà la cerimonia di chiusura dei festeggiamenti sul sagrato della chiesa di San Francesco. Artisti, acrobati, giocolieri e giochi di luce attenderanno i dodici rintocchi del campanone della chiesa che  decretavano e decreteranno la fine del Carnevale e la chiave della città verrà riconsegnata alla confraternita di Santa Maria della Purità che la custodirà fino al Carnevale successivo.

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