Gallipoli

“Case dell’acqua”, a secco il primo bando. E il Comune riapre una nuova gara

Il Consiglio comunale ad aprile aveva dato il via libera all’installazione dei distributori di acqua alla spina. Il primo bando per il servizio è andato deserto. Gara riaperta sino al 27 novembre. Postazioni in via Milano, Flora e Bovio

GALLIPOLI – Dove sono finite le “case dell’acqua” annunciate dall’amministrazione comunale e ancora non pervenute sul territorio gallipolino? Arriveranno, solo se si riuscirà a trovare qualcuno interessato ad ottenere la concessione del suolo pubblico per provvedere alla relativa installazione dei distributori automatici di acqua alla spina. Il ritardo nell’esecutività del progetto già licenziato dal Consiglio comunale alla fine dell’aprile scorso è da imputare quindi alla mancanza di offerte valide per dar seguito all’installazione delle postazioni. Il primo tentativo esperito dal Comune, con un bando pubblico, aperto dall’8 ottobre al 6 novembre scorso, non ha avuto alcun esito. E la gara è quindi andata deserta. Tant’è che ora gli uffici comunali hanno avviato un secondo esperimento di gara riaprendo i termini per la presentazione delle offerte con scadenza fissata al prossimo 27 novembre. Il Comune ha confermato quindi la procedura di affidamento con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed ha già provveduto a ripubblicare il bando, con relativi nove allegati e lo schema di contratto, reperibili presso il sito istituzionale. 

Si spera ora di poter arrivare all’aggiudicazione definitiva e di assegnare la concessione di aree pubbliche per l'installazione dei distributori automatici delle cosiddette "case dell'acqua". Se l’esito della gara stavolta sarà positivo le postazioni della “Casa dell’acqua” alla spina saranno quelle di via Milano, nell’area antistante il complesso dell’ex Iacp; in via Flora, angolo via Berlinguer, nel quartiere San Gabriele, e su viale Bovio, all'interno dell'area a verde. Inizialmente si era prospettata  anche una quarta postazione in via Pavia, nell’area a parcheggio posta di fronte agli uffici comunali, ma tale localizzazione per ora non è oggetto del bando di gara in questione.     

Il motivo dell’istallazione di tali nuovi impianti, come indicato dal deliberato consiliare di aprile, è quello di tutelare il bene-acqua e di ridurre “la produzione di bottiglie in plastica e il conseguente inquinamento generato dall'attività di produzione e trasporto nei negozi e supermercati” nonché di rafforzare le politiche di tutela ambientale ed energetica e di riduzione dei rifiuti. Nel dettaglio si tratta di un impianto utile alla distribuzione di acqua microfiltrata naturale o gasata, refrigerate o a temperature ambiente, costituito da apposita struttura installata sul territorio, direttamente collegato alla rete idrica e ha lo scopo di incentivare il consumo di acqua prelevata dall'acquedotto e quello di ridurre la produzione dei rifiuti derivati da imballaggi Pet da smaltire con i costi che ne conseguono. Tale impianto, inoltre sarà soggetto a continui controlli, al fine di garantire gli standard di qualità e sicurezza dell'acqua potabile erogata. E garanzie in tale direzione dovranno fornire gli eventuali concessionari e installatori. 

“Fin dall’avvio la procedura per la realizzazione delle case dell’acqua ha subito un rallentamento di natura tecnica e burocratica, mentre il Consiglio comunale aveva già dato il suo placet a fine aprile ” ha precisato l’assessore ai lavori pubblici Felice Stasi, “prima a causa della normativa sulla stazione appaltante e l’amministrazione ha prontamente provveduto a sbloccare l’iter burocratico per l’istallazione dei distributori non appena la stessa normativa lo ha consentito. Dopo la pubblicazione del primo bando non sono arrivate offerte e per questo abbiano deciso di riaprire i termini della gara per cercare di assegnare gli spazi e avviare il servizio. Riteniamo che con questi nuovi impianti sarà fornito all’utenza in generale ed alla cittadinanza in particolare un servizio che riteniamo possa essere utile, anche e soprattutto perchè segna un punto importante in favore delle politiche ambientali e anche sociali”.

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