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Entro la fine di giugno / Gallipoli

Comune al lavoro, il castello riaprirà. Ingresso gratuito per residenti, ticket per turisti

Lo scorso autunno il congedo dalla vecchia gestione Amato-Zizzari durata nove anni. Ora il progetto di fruizione temporanea per l’estate dopo la pulizia e i lavori di ripristino. Ospiterà mostre ed eventi culturali sino alla fine di ottobre

GALLIPOLI - Il luogo di cultura più rappresentativo di Gallipoli non potrà continuare a rimanere chiuso ancora a lungo. Entro le prossime settimane il Comune intende accelerare le procedure attuative del nuovo programma di valorizzazione e gestione del Castello Angioino di piazza Imbriani dopo la scadenza della vecchia concessione e il congedo, nell’ottobre scorso, dalla direzione, durata complessivamente nove anni, di Luigi Orione Amato e Raffaela Zizzari.

La vecchia concessione è venuta quindi a scadenza e nei primi giorni del mese di novembre dello scorso anno il maniero è rientrato nella disponibilità dell’amministrazione comunale, libero da cose e persone. Il Comune ha ora inteso riavviare il programma di valorizzazione del bene, anche in virtù dell’obbligo dell’accordo maturato nell’aprile dl 2016 all’atto della riapertura tra il Comune di Gallipoli, il ministero dei beni culturali e l’Agenzia del Demanio.

In tale direzione la giunta comunale di palazzo Balsamo ha già manifestato, con un apposita delibera, la volontà di proseguire con la realizzazione degli obiettivi di valorizzazione del castello gallipolino, garantendo già per questa stagione turistica una riapertura temporanea in attesa poi di definire al meglio la procedura e le forma di gestione diretta, attraverso il Polo museale e l’ufficio Patrimonio, o con la collaborazione con associazioni o soggetti economici abilitati.

La giunta comunale, secondo le procedure in itinere, provvederà, con atti successivi, a fornire gli indirizzi sulla futura gestione e valorizzazione del castello, prevedendo sin d’ora, in linea con l’accordo di valorizzazione, una nuova chiusura nel mese di novembre per l’esecuzione delle opere che si renderanno necessarie.

Proprio su questo aspetto dai banchi dell’opposizione consiliare di Gallipoli Futura, con il capogruppo Flavio Fasano, sono già stati lanciate indicazioni sulla necessità di un'attenta vigilanza civica e politica sulle procedure che porteranno all’affidamento dei servizi e della gestione del maniero.                 

Le opere preliminari all’apertura

Per l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Minerva è risultato prioritario, prima dell’attivazione di qualsiasi procedura, valutare lo stato attuale dell’immobile e sono stati individuati gli interventi di messa in sicurezza, restauro e risanamento da realizzare ai fini della migliore fruizione possibile.

Inoltre, nell’ottica di poter garantire una pronta riapertura, si è ritenuto opportuno individuare un operatore economico cui affidare la gestione e valorizzazione del maniero fino al prossimo 31 ottobre, in modo da programmare la future attività da intraprendere, entro il mese di novembre, come prescritto dall’accordo di valorizzazione.

Si sta quindi operando in primo luogo ad avviare le procedure necessarie a mettere in sicurezza il castello e a renderlo fruibile e accessibile quanto prima, entro questo mese di giugno.

Gli interventi principali, in fase di esecuzione, riguardano la messa a norma e in sicurezza dell’impianto di illuminazione, il ripristino dei sistemi anti-intrusione, la predisposizione di piano per la prevenzione incendi, la risistemazione dei servizi igienici. Da eseguire anche i lavori di pulizia, smaltimento rifiuti e sfalcio della vegetazione spontanea.

Interno del castello

Ingresso gratuito per residenti, ticket per turisti

Nella delibera dell'esecutivo, l’amministrazione annuncia anche l’avvio di una procedura atta all’individuazione di un operatore economico, anche nella veste di associazione, cui affidare le operazioni primarie di apertura, chiusura, sbigliettamento e visita guidata ma, soprattutto, che sia in grado di proporre e realizzare un programma di utilizzo dalla data di affidamento e fino alla fine di ottobre.

Le indicazioni di massima sono quelle di fissare un biglietto di ingresso, che avrà un valore di 5 euro, e saranno previste riduzioni (fino a 2,50 euro) per gli under 16 e gli over 70, nonché la gratuità per tutti i residenti nel Comune di Gallipoli.

Se dovessero essere previste installazioni specifiche o mostre dedicate che comporteranno un aumento del costo del biglietto, al Comune dovrà essere riconosciuto un aggio sul surplus. Il castello dovrà essere aperto tutti i giorni fino al 31 ottobre, almeno dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 24 e dovranno essere allestite mostre e percorsi su tutto il pian terreno.

Pur lasciando attivo e inalterato il percorso museale di base, inoltre, potranno essere riservati degli spazi, quali la Sala Ennagonale o la Piazza d’Armi (indicati in maniera esemplificativa e non esaustiva) per l’allestimento di mostre dedicate o per la realizzazione di eventi specifici.

Tali eventi o mostre specifiche potranno essere realizzati anche a cura di soggetti diversi rispetto all’aggiudicatario del percorso base, nonché dall’amministrazione stessa. Nel caso in cui si tratti di soggetti diversi dall’amministrazione o dall’aggiudicatario del percorso base, dovrà essere previsto un aggio in favore del Comune in percentuale rispetto al costo del biglietto d’ingresso proposto dal soggetto che si aggiudicherà lo spazio per l’allestimento della mostra.

Il castello gallipolino, proiettato sul mare e che si estende su una superficie per oltre 6 mila e 700 metri cubi, riparte dal fulcro della destinazione culturale per il quale è stato utilizzato dal momento della sua riapertura, sistemazione e fruizione. Ovvero come contenitore culturale, di mostre permanenti e temporanee, punto di partenza per itinerari diffusi sul territorio e punto nevralgico di una rete turistico-culturale per attività di promozione e marketing territoriale.

Un bene attrattivo che sotto l’egida della vecchia gestione è riuscito a garantire eventi, servizi ed esposizioni importanti con una media di visitatori annuali superiori alle 30 mila presenze.

In prospettiva futura la giunta e il consiglio comunale, con l’approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, avevano per altro già disposto un possibile affidamento in concessione, ma sempre per conto del Comune, del castello al fine proprio di valorizzare il bene e proseguire nel suo utilizzo come attrattore culturale e turistico della città bella.

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