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Scorcio di Gallipoli.

Scorcio di Gallipoli.

Commercio, stop al blocco di nuovi locali nel centro storico della Città Bella

Sospesi dal Consiglio di Stato i limiti imposti dal nuovo regolamento per l’apertura di ristoranti, bar e locali di somministrazione

GALLIPOLI – C’è ancora possibilità di aprire nuovi ristoranti, bar e locali di esercizi di somministrazione di alimenti bevande nel centro storico di Gallipoli almeno sino alla definizione del giudizio di merito del Tar di Lecce. Lo ha disposto Il Consiglio di Stato che per il momento ha confermato la sospensione dei limiti e del blocco imposto dal nuovo Piano del Commercio approvato lo scorso anno dal consiglio comunale della cittadina ionica. Con una propria ordinanza cautelare del 5 ottobre scorso, pubblicata in questi giorni, i giudici della quinta sezione di Palazzo Spada hanno infatti ribadito che la sospensione cautelare del Documento strategico del commercio e del regolamento per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande (già decretata cautelativamente per un altro contenzioso), nella parte in cui limitavano proprio l’avvio di nuove attività nel borgo antico, è valida nei confronti di tutti gli operatori commerciali.

Un principio che i giudici amministrativi hanno riconosciuto, pronunciandosi sul ricorso in appello cautelare proposto da un ristoratore, tutelato dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani, che era interessato a proseguire l’attività ristorativa in un locale di via Antonietta De Pace, nel centro storico, ma che aveva ottenuto un diniego da parte degli uffici comunali di Palazzo Balsamo proprio in riferimento alle norme sul blocco delle nuove licenze contemplate dal nuovo Piano del Commercio della città. Una previsione e limitazione sull’apertura di nuovi locali e sul rilascio di nuove licenze commerciali nella città vecchia che l’amministrazione aveva adottato ritenendo ormai satura l’area del borgo antico, ma sulle quali si è poi aperta una serie di contenziosi proprio da parte dei nuovi richiedenti o di vecchi esercenti che intendevano riavviare un’attività temporaneamente chiusa o sospesa. Il commerciante aveva proposto un primo ricorso con richiesta di sospensiva al Tar di Lecce che però aveva respinto l’istanza in attesa di pronunciarsi poi nel merito. Da qui il ricorso cautelare in appello del legale del ristoratore al Consiglio di Stato anche per ottenere la revisione della decisone del Tar. E ora sulla base della nuova sospensiva il ristoratore interessato, secondo quanto rileva il legale Saverio Sticchi Damiani, potrà (quantomeno in attesa della definizione del merito del giudizio), avere la possibilità di riavviare l’attività di ristorante nel centro storico gallipolino.               

Una vicenda analoga ha interessato anche un'altra attività commerciale che si è visto notificare un preavviso di diniego sulla richiesta di autorizzazioni per una nuova apertura. Ma a seguito del ricorso presentato dalla società interessata, sempre con il legale Saverio Sticchi Damiani, il Comune di Gallipoli nella giornata di ieri ha deciso di sospendere in autotutela i provvedimenti inibitori notificati fino alla definizione del primo giudizio promosso contro le previsioni limitative dell’accesso di nuovi operatori nel borgo antico il cui esito si avrà, presumibilmente, entro la fine di quest'anno.

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