Notizie da Gallipoli

Allagamento e disagi nella Baia Verde. Il Comune chiede lo stato di calamità

Dopo l’emergenza del mese scorso e l’inondazione che ha causato danni e notevoli disagi ai residenti la giunta comunale ha chiesto un sostegno alla Regione

Una via allagata a Baia Verde di Gallipoli

GALLIPOLI - Lo stato di emergenza per gli allagamenti della Baia Verde del mese scorso è stato superato grazie al lavoro ininterrotto, per oltre dieci giorni, dei vigili del fuoco prima e delle unità della protezione civile Cir di Gallipoli e all'associazione “La Nuova Fenice” di Alezio e con il coordinamento del Centro operativo comunale. Ma il rischio idrogeologico e le conseguenze dettate dal maltempo e dall’invasione delle acque tracimanti dal Canale dei Samari non sono certo superate e per questo l’attenzione resta alta per impedire che, soprattutto nella prossima stagione invernale o con l’arrivo di qualche copioso acquazzone, si possano vivere situazioni di allarme e disagio per i residenti e i proprietari delle abitazioni della marina. Il Comune intanto prova a fronteggiare i danni subiti alle attrezzature, al manto stradale ulteriormente deteriorato e alle abitazioni civili, con una richiesta di riconoscimento di calamità naturale che sarà inviata a breve all’attenzione della Regione e da qui verso la presidenza del Consiglio dei ministri.

Il tutto mentre a fare da pungolo verso l’amministrazione comunale si muove sempre l’associazione pro Baia Verde che già nei giorni immediatamente successivi all’inondazione del 26 febbraio scorso ha sollecitato, a più riprese, tanto il Comune di Gallipoli quanto il Consorzio di bonifica, Ugento Li Foggi in attesa delle risoluzioni tecniche da concertare per porre definitivamente a soluzione il nodo degli allagamenti nella marina del litorale sud. E mentre in alcune piazze e vie interne della Baia Verde e nei terreni della zona umida, tra la vegetazione che caratterizza e attraversa la marina, si scorge ancora qualche residuo di acqua stagnante, la giunta comunale del sindaco Stefano Minerva ha formalizzato da alcuni giorni la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale in relazione proprio all’emergenza idrogeologica che ha colpito la Baia Verde tra il 26 febbraio e il 10 marzo scorsi.

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Dopo aver monitorato e coordinato gli interventi nella fase emergenziale, l’amministrazione comunale ha preso quindi formalmente  atto, con una delibera di giunta, della grave situazione determinatasi sul territorio urbano ricompreso nella marina della Baia Verde a seguito delle particolari, avverse ed eccezionali condizioni meteorologiche caratterizzate da violenti rovesci ed eventi alluvionali verificatisi dal 26 febbraio e nei giorni a seguire, che hanno determinato, oltre a disagi e condizioni di pericolo per la cittadinanza, anche gravi danni al patrimonio pubblico e privato. Da qui la richiesta che sarà presentata sul tavolo del presidente, Michele Emiliano, e che dalla Regione sarà smistata al Governo centrale “affinché venga dichiarato lo stato di calamità naturale nonché l'attivazione degli interventi strutturali atti a rimuovere, in futuro, il verificarsi di problematiche ed emergenze simili per la marina della Baia Verde”. La quantificazione dei danni è ancora in corso, fanno sapere dal Comune, ma si aggirerebbe su cifre comunque non sostenibili con le sole risorse del bilancio comunale, soprattutto per garantire gli interventi necessari ed utili a prevenire, in futuro, l’emergenza anche in considerazione, a quanto riportano nell’atto deliberativo gli amministratori, “della criticità cronica in cui la marina della Baia Verde versa, anche a causa di decennali scelte edilizie ed urbanistiche poco ponderate, che hanno causato e causano cicliche problematiche in caso di precipitazioni appena sopra la media”.

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